Parcheggi a Udine, il Comune ridisegna le regole: centro con tariffe su tre livelli
Il piano sulla sosta passa in Commissione Bilancio: più ricambio negli stalli centrali e formule pensate anche per chi arriva in città ogni giorno.
A Udine il tema dei parcheggi torna al centro del confronto amministrativo con un passaggio in Commissione Bilancio dedicato al riassetto della sosta urbana. Il progetto discusso in Sala Ajace punta a cambiare il funzionamento degli stalli, soprattutto nell'area centrale, dove nelle fasce più affollate trovare posto resta uno dei problemi più avvertiti.
L'impostazione messa sul tavolo dal Comune prova a separare in modo più chiaro i diversi usi della sosta: chi vive in città e cerca posto vicino casa, chi entra a Udine per lavoro e lascia l'auto per molte ore, e chi invece si ferma soltanto per acquisti, commissioni o appuntamenti in centro.
Una griglia più semplice per capire dove conviene sostare
Tra i punti principali emersi nel dibattito c'è la revisione del sistema tariffario. L'orientamento illustrato in commissione va verso una struttura articolata in tre fasce, con l'obiettivo di superare un quadro ritenuto poco immediato da leggere per gli utenti.
L'idea è rendere più facile scegliere lo stallo in base al tempo di permanenza e alla destinazione. In altre parole, un sistema che aiuti a distinguere con maggiore evidenza la sosta breve da quella di lunga durata, senza lasciare margini di confusione sulle diverse opzioni disponibili.
La rimodulazione, nelle intenzioni dell'amministrazione, dovrebbe tenere insieme esigenze che spesso si sovrappongono: quelle dei residenti, dei lavoratori che raggiungono quotidianamente il capoluogo, ma anche delle attività economiche che chiedono un centro accessibile per clienti e visitatori.
Il nodo del centro: più ricambio negli stalli
Il cuore della riforma resta comunque la rotazione dei parcheggi nelle zone più frequentate. Il ragionamento è semplice: se gli stalli centrali vengono occupati per tempi più brevi, aumenta la possibilità di trovare posto proprio nelle ore in cui la pressione è maggiore.
Per questo il piano mira a distribuire meglio le soste a seconda della durata. Il centro verrebbe così orientato in misura crescente verso fermate più brevi, mentre per chi ha necessità di lasciare l'auto per l'intera giornata si studiano soluzioni più adatte in altre fasce o aree.
Spazio anche a chi arriva ogni giorno a Udine
Nel confronto è stato indicato anche l'allargamento della formula forfettaria destinata ai pendolari. Si tratta di un tassello importante per una città che ogni giorno richiama lavoratori e utenti dai comuni vicini, e che quindi deve fare i conti con una domanda stabile di sosta prolungata.
Durante la seduta, Andrea Di Lenardo, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra – Possibile a Udine, ha definito utile il passaggio in commissione, richiamando anche la posizione attendista espressa da alcuni esponenti dell'opposizione dopo mesi di discussione pubblica sul riordino dei parcheggi.
Per la maggioranza, il percorso avviato da tempo punta a trovare un equilibrio tra bisogni diversi e spesso concorrenti. Il passaggio in Sala Ajace non chiude la partita, ma segna un avanzamento concreto nella definizione del nuovo assetto della sosta cittadina, tema che a Udine continua ad avere un impatto diretto sulla vita quotidiana di residenti, lavoratori e attività del centro.