Pantianicco celebra la melicoltura friulana: a Cargnelli il riconoscimento principale, 56 imprese valutate
Alla Mostra regionale della mela premiate aziende da pianura, collina e montagna. Spazio anche alla ricerca e alle innovazioni in frutteto.
La vetrina più attesa della melicoltura regionale ha già indicato il suo nome di riferimento per questa edizione: a Pantianicco il premio assoluto del concorso Mela Friuli 2026 è andato all’Azienda agricola Lauro Cargnelli di Grions di Sedegliano, scelta dalla commissione tecnica tra 56 realtà partecipanti.
Il riconoscimento è stato assegnato nell’ambito della 55esima Mostra regionale della mela, appuntamento che richiama ogni anno produttori, tecnici e pubblico a Pantianicco, nel territorio comunale di Mereto di Tomba. Per il Friuli si tratta di una manifestazione che unisce promozione delle imprese agricole e confronto sul futuro del comparto.
Nella valutazione finale hanno pesato diversi aspetti dell’azienda vincitrice: resa produttiva, regolarità qualitativa tra le varietà coltivate, assetto organizzativo e visione imprenditoriale. Tra gli elementi apprezzati figurano anche il rinnovamento dei frutteti e la prospettiva di ulteriori investimenti.
Un premio che racconta il territorio
Accanto al risultato ottenuto da Cargnelli, l’inaugurazione della rassegna ha messo in evidenza altre esperienze significative della frutticoltura friulana. Sono stati consegnati i riconoscimenti alle migliori aziende produttrici di mele del Friuli Venezia Giulia, quelli dedicati alle cassette per singola varietà e i premi del 21esimo Concorso internazionale del succo, sidro e aceto di mele.
Tra i nomi segnalati ci sono l’Azienda agricola Giuseppe De Munari di San Vito al Tagliamento, indicata come migliore realtà biologica, l’Azienda agricola Heinrich Martinelli di San Lorenzo di Sedegliano tra le imprese sotto i cinque ettari e l’Azienda agricola Giuseppe Specogna di Pulfero per la categoria delle aziende di zona montana.
Un riconoscimento specifico è stato attribuito inoltre all’Azienda agricola San Giusto di Alberto Dorigoni, di Latisana, per un lavoro di ricerca e sperimentazione portato avanti negli anni nella gestione del meleto, attività che ha ottenuto considerazione anche oltre i confini regionali.
Cresce la partecipazione al concorso
Il dato numerico conferma una presenza ampia del settore: le aziende in gara nel 2026 sono state 56, sei in più rispetto all’edizione precedente. Le visite effettuate nei mesi estivi da tecnici ed esperti hanno permesso di valutare imprese distribuite in vari comuni del Friuli Venezia Giulia, offrendo una fotografia aggiornata della produzione melicola regionale.
Alla giornata inaugurale e al convegno tecnico ha preso parte anche l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier, che ha richiamato il ruolo svolto negli anni dalla parte specialistica della manifestazione. Il confronto costruito attorno alla mostra, ha sottolineato, ha accompagnato l’evoluzione del comparto sia nelle superfici coltivate sia nella qualità delle produzioni, aiutando le aziende a misurarsi anche con stagioni complesse.
Il programma continua fino ai primi di ottobre
La Mostra regionale della mela è promossa dalla Pro Loco di Pantianicco con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di Ersa. Il calendario proseguirà fino al 27 settembre e poi di nuovo dall’1 al 4 ottobre, con iniziative dedicate alla melicoltura, momenti di degustazione, appuntamenti enogastronomici, musica, sport e attività rivolte al pubblico.
Per Pantianicco e per l’area friulana la rassegna resta un punto d’incontro stabile tra comunità locale e filiera agricola. Non solo esposizione delle mele, dunque, ma anche occasione per valorizzare altre produzioni agroalimentari e per tenere aperto un dialogo tra imprese, operatori e territorio in una fase in cui competitività e innovazione pesano sempre di più.