Osservatorio sul caporalato, scontro in Regione: Honsell accusa la maggioranza dopo lo stop

Il consigliere di Open Sinistra Fvg contesta la cancellazione dell’organismo regionale contro lo sfruttamento nei campi e parla di scelta grave per i lavoratori.

16 ottobre 2026 18:20
Osservatorio sul caporalato, scontro in Regione: Honsell accusa la maggioranza dopo lo stop -
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Si accende in Consiglio regionale il confronto politico sulla decisione di eliminare l’Osservatorio del Friuli Venezia Giulia dedicato al contrasto del caporalato in agricoltura. A portare l’attacco più duro è Furio Honsell, consigliere di Open Sinistra Fvg, che giudica la scelta della maggioranza un arretramento sul fronte delle tutele per chi lavora nei campi.

La soppressione dell’organismo è arrivata con un emendamento alla manovra autunnale, presentato dal consigliere Maurmair e approvato dalla maggioranza che sostiene il presidente Massimiliano Fedriga. Secondo Honsell, si tratta di una decisione politicamente molto pesante perché va a colpire uno strumento pensato per osservare e prevenire situazioni di sfruttamento lavorativo.

Il nodo politico in Aula

Nella sua presa di posizione, l’esponente di Open Sinistra Fvg ricorda che l’Osservatorio era stato introdotto nel luglio 2025 proprio grazie a un emendamento del suo gruppo, allora votato anche dalla stessa maggioranza oggi favorevole alla cancellazione. Per questo, sottolinea, la retromarcia decisa in Aula assume un significato ancora più rilevante.

Honsell sostiene inoltre che, dopo l’istituzione formale, era stato più volte chiesto alla Giunta di rendere davvero operativo l’organismo. Da qui la critica: eliminarlo prima ancora di verificarne il funzionamento viene letto come un segnale negativo su un tema che riguarda diritti, legalità e condizioni di lavoro.

Le parole di Honsell sulla retromarcia

Tra i passaggi che il consigliere considera più gravi c’è la motivazione emersa durante il dibattito in Consiglio. Honsell riferisce infatti che Maurmair avrebbe spiegato il precedente voto favorevole all’istituzione dell’Osservatorio come frutto di un errore. Una giustificazione che, secondo il rappresentante di Open Sinistra Fvg, finisce per aggravare ulteriormente il quadro.

Nel suo intervento, Honsell mette in discussione la coerenza dell’azione legislativa regionale: a suo giudizio non può essere liquidata come una semplice svista una norma rimasta in vigore per oltre un anno e poi rimossa con questa motivazione. Il punto, per lui, riguarda la credibilità delle decisioni assunte dall’Aula e il rispetto degli impegni presi.

Il tema del caporalato in Friuli Venezia Giulia

La polemica si inserisce in un contesto che, secondo Honsell, non consentirebbe passi indietro. Il consigliere richiama infatti le inchieste della magistratura che negli ultimi anni hanno fatto emergere episodi di sfruttamento anche nel comparto agricolo regionale, compresi i vigneti. In questo scenario, osserva, rinunciare a un presidio di monitoraggio e prevenzione rappresenta una scelta difficile da condividere.

Nella stessa giornata della discussione, davanti al Consiglio regionale si è svolto anche un presidio con la partecipazione di rappresentanti della Cgil, insieme a cittadini, associazioni e realtà impegnate sul terreno dei diritti del lavoro. Per Honsell, la decisione della maggioranza è arrivata nonostante un chiaro segnale di attenzione da parte di chi chiede strumenti più forti contro lo sfruttamento.

La conclusione politica del consigliere è netta: la cancellazione dell’Osservatorio viene indicata come un atto di cui la maggioranza dovrà rispondere pubblicamente. Nella lettura di Open Sinistra Fvg, non si tratta soltanto di una modifica tecnica, ma di una scelta che incide sulla tutela delle persone più esposte a condizioni di lavoro irregolari e vulnerabili.

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