Orti urbani a Udine, il Comune chiede ai residenti dove servono davvero: questionario aperto fino a settembre

Consultazione online per capire in quali quartieri c’è più interesse e quali progetti, dalle scuole al sociale, potrebbero trovare spazio nei futuri orti.

15 settembre 2026 11:56
Orti urbani a Udine, il Comune chiede ai residenti dove servono davvero: questionario aperto fino a settembre -
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Capire se gli orti urbani vadano ampliati, in quali zone della città e con quali funzioni: è questo il punto della consultazione avviata dal Comune di Udine, che ha messo online un questionario rivolto ai residenti. Il termine per inviare il proprio contributo è fissato a venerdì 25 settembre 2026.

L’iniziativa punta a raccogliere un quadro concreto delle esigenze presenti nei quartieri, così da orientare le prossime scelte sul servizio. Non si tratta soltanto di verificare quante persone chiedano nuovi appezzamenti, ma anche di capire quale modello possa essere più utile nei diversi contesti cittadini.

Una mappa delle richieste nei quartieri

Le risposte serviranno a individuare dove la domanda sia più forte e quali aree di Udine mostrino maggiore interesse verso nuovi spazi coltivabili. L’amministrazione vuole costruire una lettura territoriale dei bisogni, utile a programmare eventuali estensioni del servizio in modo più mirato.

Nel questionario trovano spazio anche indicazioni sulle finalità che gli orti potrebbero avere: uso personale, attività condivise, percorsi educativi, iniziative sociali o progetti con ricadute inclusive. L’idea è capire se gli orti urbani possano diventare, oltre che un servizio, anche un presidio di comunità.

Non solo coltivazione: scuole, associazioni e inclusione

Tra gli aspetti presi in considerazione ci sono le necessità di famiglie, anziani, istituti scolastici, associazioni e soggetti impegnati in attività educative o riabilitative. Da questo punto di vista, la consultazione prova a misurare quanto interesse ci sia per un utilizzo più ampio degli spazi verdi pubblici.

Il Comune valuterà anche l’eventuale destinazione di terreni comunali oggi non utilizzati, che potrebbero essere trasformati in nuovi orti oppure in aree didattiche per le scuole. Una scelta che dipenderà anche dalle indicazioni raccolte attraverso il modulo online.

Le indicazioni dell’amministrazione

L’assessora all’Ambiente e alla Sostenibilità Eleonora Meloni ha spiegato che, nelle intenzioni dell’amministrazione, gli orti urbani non vengono letti soltanto come piccoli lotti da assegnare per la coltivazione. Il progetto, ha chiarito, può avere un valore legato alla socialità, alla partecipazione e alla cura condivisa degli spazi pubblici.

In questa prospettiva, il passaggio iniziale resta l’ascolto diretto dei cittadini. Le risposte dovranno infatti aiutare a capire dove la richiesta sia più presente e quali formule risultino più adatte alle diverse zone di Udine.

Come partecipare alla consultazione

Il questionario è disponibile online attraverso il sito istituzionale del Comune e sui canali social dell’amministrazione. La compilazione è aperta all’intera cittadinanza e rappresenta, nelle intenzioni del municipio, uno strumento utile per impostare le prossime decisioni sugli orti urbani.

La scadenza da segnare è quella del 25 settembre 2026. Entro quella data i residenti potranno indicare priorità, interessi e possibili destinazioni d’uso, contribuendo a definire il futuro di un servizio che a Udine può intrecciare verde pubblico, quartieri e vita di comunità.

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