Smantellata rete che diffondeva pedopornografia: un arresto anche a Pordenone

Operazione della Polizia Postale: tre arresti e un minore denunciato per materiale illecito online. Coinvolto un 27enne di Pordenone.

26 gennaio 2026 12:35
Smantellata rete che diffondeva pedopornografia: un arresto anche a Pordenone -
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PORDENONE – Tre arresti, un minorenne denunciato a piede libero e una rete digitale smantellata dopo oltre due anni di indagini. È il risultato di una vasta operazione contro la pedopornografia online condotta dalla Polizia Postale, sotto il coordinamento del Centro operativo per la sicurezza cibernetica (Cosc) Piemonte e Valle d’Aosta, su delega della Procura di Torino.

Arresti e accuse: coinvolto anche un giovane pordenonese

Nel corso dell’operazione sono finite in manette tre persone, tra cui un 27enne residente a Pordenone, accusato non solo di detenzione, ma anche di produzione di materiale realizzato mediante lo sfruttamento sessuale di minori. Il giovane è stato fermato in flagranza di reato durante le perquisizioni informatiche e domiciliari disposte dall’autorità giudiziaria.

Sono stati arrestati anche un uomo di 52 anni della provincia di Cuneo e un 40enne di Genova, entrambi ritenuti responsabili della detenzione di un ingente quantitativo di materiale illecito.

Indagine sotto copertura e collaborazione tra più regioni

L’attività investigativa ha visto il coinvolgimento dei centri Cosc di Torino, Genova, Como e Pordenone, impegnati in un lavoro coordinato e complesso. L’inchiesta è nata da un’indagine sotto copertura, durata oltre due anni, che ha permesso agli investigatori di ricostruire una fitta rete di contatti attiva nel sottobosco digitale.

Il ruolo dei gruppi online e la denuncia di un minorenne

Le indagini hanno portato anche alla denuncia a piede libero di un minorenne del Comasco, classe 2008, ritenuto amministratore di un gruppo su Telegram dal quale l’intera inchiesta ha preso avvio. Proprio l’analisi delle attività all’interno di questo canale ha consentito agli investigatori di risalire agli altri soggetti coinvolti.

Tecniche avanzate e de-anonimizzazione degli utenti

Uno degli aspetti centrali dell’operazione è stato il lavoro di de-anonimizzazione degli utenti, effettuato attraverso strumenti informatici avanzati. Grazie a queste tecniche, la Polizia Postale è riuscita a collegare i profili digitali alle identità reali dei partecipanti alla rete.

Un’indagine che affonda le radici nel 2025

L’inchiesta rappresenta un nuovo capitolo di un’indagine più ampia che aveva già portato, nel 2025, all’arresto di due figure ritenute promotrici del gruppo, individuate in un sacerdote e un medico torinese, considerati punti di riferimento dell’organizzazione.

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