Blitz in Friuli: sequestrata droga destinata agli studenti

Blitz antidroga tra Fontanafredda, Porcia e Brugnera: sequestri vicino alle scuole e rete smantellata.

26 marzo 2026 14:24
Blitz in Friuli: sequestrata droga destinata agli studenti -
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FONTANAFREDDA – Operazione antidroga all’alba nei territori di Fontanafredda, Porcia e Brugnera, dove la Polizia Locale ha smantellato una rete di micro-spaccio attiva nei pressi delle scuole.

Il blitz, coordinato dal comandante Marco Sartori, ha messo in luce un sistema organizzato che mirava a intercettare gli studenti prima e dopo le lezioni.

Sequestri e unità cinofile decisive

Determinante il contributo delle unità cinofile Winchester e Nico, che hanno permesso di individuare dosi di hashish già confezionate e pronte per lo spaccio.

Durante le perquisizioni sono state scoperte vere e proprie “centrali casalinghe”, dotate di:

  • bilancini di precisione

  • materiale per il confezionamento

  • kit completi per la distribuzione

Elementi che confermano la presenza di una rete strutturata e pericolosa.

Una rete organizzata vicino agli studenti

Le indagini, partite da Fontanafredda, si sono estese anche ai comuni limitrofi di Porcia e Brugnera, evidenziando un’attività capillare.

L’obiettivo era chiaro: raggiungere i giovani nei momenti più vulnerabili della giornata, ovvero entrata e uscita da scuola.

Non solo repressione: il messaggio dell’amministrazione

Accanto all’azione repressiva, l’amministrazione comunale punta su un approccio più ampio.

La repressione da sola non basta – ha dichiarato il vicesindaco Alessandro Feltrin –. Il nostro obiettivo è aiutare i ragazzi e le famiglie prima che sia troppo tardi”.

Un impegno che si traduce anche nella disponibilità a incontrare direttamente le famiglie in difficoltà.

Piano di sensibilizzazione sul territorio

Il Comune ha annunciato un piano di sensibilizzazione che coinvolgerà anche le parrocchie, con due obiettivi principali:

  • informare i giovani sui rischi delle sostanze

  • fornire ai genitori strumenti per riconoscere segnali di disagio

Un’azione che mira a prevenire, oltre che a reprimere.

Il ruolo chiave degli insegnanti

Fondamentale anche il contributo degli insegnanti, che hanno saputo cogliere segnali di malessere tra i ragazzi, attivandosi per supportarli.

Una presenza quotidiana che rappresenta una vera prima linea contro la devianza.

Il commento del sindaco

“Questa operazione dimostra che non esistono zone d’ombra – ha sottolineato il sindaco Michele Pegolo –. La sicurezza dei cittadini, soprattutto dei più giovani, è una priorità”.

L’amministrazione ribadisce la volontà di continuare a investire in sicurezza, prevenzione e percorsi educativi, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno e offrire nuove opportunità ai giovani.

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