Omicidio di Mario Ruoso: «c'è un sospettato, è in Questura»

Svolta nelle indagini sull’omicidio di Mario Ruoso, patron di TelePordenone: un sospettato è in Questura a Pordenone.

05 marzo 2026 09:49
Omicidio di Mario Ruoso: «c'è un sospettato, è in Questura» -
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PORDENONE – Potrebbe esserci una prima svolta nelle indagini sull’omicidio di Mario Ruoso, patron di TelePordenone. Una persona si trova infatti in Questura a Pordenone ed è attualmente al centro delle verifiche degli investigatori.

A confermarlo è stato il Procuratore della Repubblica Pietro Montrone, che ha spiegato come gli inquirenti stiano approfondendo la posizione dell’uomo.

Una persona sotto osservazione degli investigatori

«C’è una persona in Questura a Pordenone sulla quale si nutrono forti sospetti rispetto al delitto del patron di TelePordenone», ha dichiarato il procuratore Montrone all’ANSA.

L’uomo è stato portato negli uffici della polizia per essere ascoltato e per consentire agli investigatori di svolgere ulteriori accertamenti sulla sua posizione.

Non ancora disposto il fermo

Al momento, tuttavia, non sarebbe stato ancora formalizzato alcun provvedimento restrittivo.

«Tecnicamente non è ancora in stato di fermo – ha precisato il procuratore – stiamo completando gli accertamenti».

Gli investigatori stanno quindi raccogliendo ulteriori elementi utili a chiarire il quadro della vicenda e a verificare eventuali responsabilità.

Nella mattinata di oggi giovedì 5 marzo, la polizia scientifica ha svolto un sopralluogo a Tiezzo, in via Toti, all’interno di un’abitazione considerata rilevante per l’inchiesta. Nel corso delle verifiche è stata ispezionata anche un’auto parcheggiata nei pressi: gli agenti hanno aperto il bagagliaio e al suo interno sarebbe stato rinvenuto un borsone di grandi dimensioni. Il mezzo è stato quindi rimosso e portato via per ulteriori accertamenti.

Ancora ignoto il movente

Restano al momento molti punti da chiarire, a partire dal possibile movente del delitto.

«Non abbiamo ancora elementi sul possibile movente», ha aggiunto il procuratore Montrone.

Le indagini proseguono quindi a ritmo serrato per ricostruire la dinamica dell’omicidio e capire cosa possa aver portato alla morte del noto imprenditore televisivo.

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