Omicidio di Mario Ruoso: sospettato storico collaboratore, ritrovata l'arma del delitto

Omicidio del patron di TelePordenone Mario Ruoso: sospettato uno storico collaboratore. Individuato il possibile movente economico.

05 marzo 2026 14:38
Omicidio di Mario Ruoso: sospettato storico collaboratore, ritrovata l'arma del delitto -
Condividi

PORDENONE – Le indagini sull’omicidio di Mario Ruoso, patron di TelePordenone, registrano una possibile svolta. Secondo quanto emerge dagli ambienti investigativi, il principale sospettato sarebbe uno storico collaboratore dell’imprenditore, mentre tra le ipotesi sul movente si fanno strada ragioni di natura economica.

L’uomo, 68 anni e cittadino italiano, è stato individuato dalla polizia nella notte nella sua abitazione ad Azzano Decimo, in provincia di Pordenone.

Individuato nella notte ad Azzano Decimo

Gli agenti della Polizia di Stato hanno rintracciato il sospettato nella sua casa, dove al momento dell’arrivo degli investigatori si trovava in compagnia di un cittadino straniero, sul quale sono ora in corso ulteriori verifiche.

Il 68enne è stato accompagnato in Questura a Pordenone, dove si trova in attesa della formalizzazione degli atti a suo carico.

La Procura ha precisato che fino alla formalizzazione delle accuse non verranno diffusi ulteriori dettagli sull’indagato.

Un collaboratore storico della vittima

Secondo le prime informazioni, l’uomo sospettato sarebbe un collaboratore di lunga data di Mario Ruoso, elemento che rende la vicenda ancora più sconvolgente per chi conosceva l’imprenditore.

Proprio il movente economico sarebbe al centro degli accertamenti degli investigatori.

Sopralluoghi e perquisizioni a Tiezzo

Nelle ultime ore l’attività investigativa si è concentrata anche nella frazione di Tiezzo, nel comune di Azzano Decimo.

La Polizia Scientifica ha effettuato sopralluoghi in via Toti, all’interno di un’abitazione ritenuta di interesse per l’inchiesta.

Durante le verifiche gli agenti hanno controllato anche un’automobile parcheggiata nella zona: dal bagagliaio sarebbe stato recuperato un grosso borsone. Il veicolo è stato poi sequestrato e portato via per ulteriori accertamenti.

Ritrovata l’arma del delitto

Nel frattempo è stato ritrovato anche l’oggetto con cui sarebbe stato ucciso Mario Ruoso.

A confermarlo è stato il procuratore della Repubblica Pietro Montrone, che ha annunciato il ritrovamento dell’arma senza però fornire ulteriori dettagli.

Secondo quanto emerso, si tratterebbe di una spranga, recuperata dai vigili del fuoco in un corso d’acqua che è stato dragato nel corso della mattinata.

Il procuratore ha inoltre smentito le ipotesi circolate nelle prime ore su un possibile complice: al momento gli investigatori ritengono che ci sia un solo soggetto fortemente indiziato.

Le parole del nipote della vittima

Profondamente colpita la famiglia dell’imprenditore. Alessandro Ruoso, nipote della vittima, ha raccontato di essere stato la persona che ha trovato il corpo dello zio.

«Non riesco a darmi una spiegazione – ha dichiarato ai microfoni di Tv12 –. Se fosse confermato che il sospettato è un collaboratore, sarebbe qualcosa di incredibile. Era considerato una persona di famiglia».

Il nipote ha spiegato di essere stato avvisato dai collaboratori dell’autosalone dell’imprenditore, preoccupati perché non riuscivano a contattarlo al telefono.

«Sono andato a casa sua – ha raccontato –. Il portoncino blindato era chiuso e la chiave di riserva non era nel solito posto. Sono riuscito comunque ad entrare forzando la serratura e ho trovato Mario a terra, in un lago di sangue».

Attesa per la conferenza stampa della procura

Gli sviluppi dell’indagine saranno illustrati nel dettaglio durante una conferenza stampa della Procura prevista alle 17 in Questura a Pordenone.

Gli investigatori stanno inoltre analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e raccogliendo testimonianze di vicini e collaboratori dell’imprenditore, nel tentativo di ricostruire con precisione quanto accaduto nelle ore precedenti al delitto.

Segui Prima Friuli