Notte di recupero sulle montagne di Pontebba: due escursionisti riportati a Passo Pramollo

Intervento in quota tra Sella Aip e la Creta di Pricot per una coppia ceca rimasta ferma lungo l’Alta Via Pontebba: rientro concluso all’alba.

08 ottobre 2026 15:53
Notte di recupero sulle montagne di Pontebba: due escursionisti riportati a Passo Pramollo -
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Si è chiusa solo alle prime luci del mattino una complessa operazione di soccorso in alta montagna sopra Pontebba, dove una coppia di escursionisti stranieri non era più in grado di proseguire lungo un tratto esposto dell’Alta Via CAI Pontebba.

I due, cittadini della Repubblica Ceca, si trovavano sotto la Creta di Pricot a circa 2.150 metri. Non risultavano feriti, ma al momento del contatto con i soccorritori accusavano un principio di ipotermia dopo essere rimasti bloccati con il buio.

L’intervento ha impegnato nella notte tra mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre il Soccorso alpino, la Guardia di finanza e l’elisoccorso regionale. Il rientro si è concluso a Passo Pramollo intorno alle 4.30.

Il rientro a piedi dopo il tentativo dall’alto

In una prima fase era stato valutato un sorvolo dell’area montana sopra Casera Winkel per individuare con precisione la posizione della coppia. A bordo del velivolo erano presenti, oltre al tecnico dell’equipaggio, anche due soccorritori della stazione di Moggio Udinese.

Le condizioni meteo, però, non hanno aiutato. La presenza di nubi ha reso poco efficace la ricognizione aerea, costringendo l’elicottero a rientrare senza poter completare l’avvicinamento utile al recupero.

Da quel momento le squadre hanno proseguito da terra. Cinque soccorritori hanno raggiunto Passo Pramollo con i fuoristrada, sfruttando poi le piste di servizio per avvicinarsi alla zona di Sella Aip prima di continuare a piedi.

La chiamata al 112 e la posizione non subito chiara

L’allarme era arrivato attorno alle 21 al Numero unico di emergenza 112. Nelle fasi iniziali non era semplice capire dove si trovassero esattamente i due escursionisti, circostanza che ha reso più delicata l’organizzazione dei soccorsi in un’area già complessa per quota e conformazione del terreno.

La Sores ha quindi attivato la stazione del Soccorso alpino di Moggio Udinese, coinvolgendo anche la Guardia di finanza e l’elisoccorso regionale per accelerare la ricerca e impostare il recupero nel modo più sicuro possibile.

Bloccati dopo una giornata lunga in quota

Secondo quanto ricostruito, la coppia era partita al mattino e nel corso della giornata aveva affrontato due vie ferrate, arrivando poi in cima al Monte Cavallo. Durante il rientro aveva scelto l’Alta Via Pontebba, fermandosi però nel tratto in cui non se l’è più sentita di avanzare con l’oscurità ormai sopraggiunta.

Dopo circa un’ora e mezza di cammino, i soccorritori li hanno raggiunti nel punto in cui erano fermi. Le loro condizioni non destavano particolare preoccupazione, ma il freddo e l’esposizione del percorso consigliavano un accompagnamento immediato verso valle.

Un’area già nota per interventi simili

Il tratto sotto la Creta di Pricot non è nuovo a episodi di questo tipo. Chi opera su quelle montagne segnala che in quella zona si sono già verificati altri recuperi di escursionisti in difficoltà, spesso a causa di nebbia, stanchezza o sottovalutazione dei tempi di rientro.

Questa volta tutto si è risolto con il ritorno a Passo Pramollo all’alba, al termine di un intervento durato circa sette ore e mezza dalla richiesta di aiuto. Un episodio che conferma quanto i percorsi in quota del Tarvisiano e della zona di Pontebba richiedano preparazione, attenzione all’itinerario e margini adeguati prima del calare della sera.

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