Nonni e welfare, dal Friuli Venezia Giulia la richiesta di più sostegni per la terza età

Serena Pellegrino richiama i dati del Censis e chiede interventi su pensioni minime, caregiver, prevenzione e servizi pubblici per gli anziani.

01 ottobre 2026 20:33
Nonni e welfare, dal Friuli Venezia Giulia la richiesta di più sostegni per la terza età -
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In Friuli Venezia Giulia il tema dell'invecchiamento della popolazione torna al centro del dibattito politico insieme a quello, strettamente legato, del sostegno alle famiglie. A rilanciarlo è la consigliera regionale Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra, che chiede una rete di tutele più solida per le persone anziane e un rafforzamento del welfare pubblico.

L'intervento arriva in coincidenza con la Giornata internazionale delle persone anziane e alla vigilia della Festa dei nonni, ma il punto sollevato va oltre la ricorrenza. Secondo Pellegrino, infatti, il contributo garantito ogni giorno da nonne e nonni è diventato un elemento essenziale nella vita quotidiana di molte famiglie, sia nella gestione dei figli sia nel sostegno economico.

Il peso quotidiano dei nonni nelle famiglie

La consigliera regionale richiama il Rapporto longevità del Censis per evidenziare quanto il ruolo degli anziani sia ormai strutturale. In base ai dati citati, quasi il 38% delle persone anziane si occupa ogni giorno di figli e nipoti per permettere ai genitori di lavorare, mentre più di un terzo fornisce anche un aiuto economico considerato determinante.

Per Pellegrino, questi numeri raccontano anche le fragilità del sistema dei servizi. Quando mancano risposte adeguate sul fronte degli asili nido, del supporto alla genitorialità e dell'organizzazione dei tempi di cura, il carico finisce spesso per spostarsi sulle generazioni più anziane.

Le misure chieste in Regione

Nella presa di posizione della consigliera c'è un passaggio netto: la tutela della terza età non può essere lasciata solo alla dimensione privata. Pellegrino sostiene che l'invecchiamento della popolazione debba essere affrontato come una priorità pubblica, evitando che il peso dell'assistenza ricada unicamente sulle famiglie.

Tra le proposte indicate compaiono una riduzione della pressione fiscale sulle pensioni minime, maggiori garanzie per i caregiver familiari e un rafforzamento dei centri di aggregazione rivolti alla longevità attiva. L'obiettivo, nella sua impostazione, è accompagnare gli anziani non solo sul piano dell'assistenza, ma anche su quello della partecipazione sociale.

Prevenzione e accesso alle cure

Un altro punto messo in evidenza riguarda la salute. Pellegrino chiede più attenzione alla prevenzione, a programmi di screening precoce e alla possibilità di accedere alle cure senza ostacoli, con un riferimento esplicito alla necessità di rendere davvero universali i servizi sanitari e preventivi.

Nel ragionamento rientrano anche il contrasto alla solitudine involontaria e la promozione di stili di vita corretti, considerati strumenti centrali per migliorare la qualità della vita nella terza età. Il tema, quindi, non è soltanto assistenziale, ma riguarda il modo in cui la comunità regionale sceglie di accompagnare l'età anziana.

La posizione espressa dalla consigliera si chiude con una richiesta politica precisa: garantire una vecchiaia dignitosa, assistita e protetta attraverso un welfare pubblico e universale. Un confronto che in Friuli Venezia Giulia incrocia sanità, politiche sociali e tenuta delle famiglie, in un contesto in cui il ruolo dei nonni resta sempre più centrale.

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