Muggia, colpo al deposito di Aquilinia sventato: tre arresti e 145 chili di rame recuperati

L’episodio nel pomeriggio del 24 settembre in via Flavia di Aquilinia. Sequestrato anche un furgone con barre di rame, attrezzi e contanti.

30 settembre 2026 10:34
Muggia, colpo al deposito di Aquilinia sventato: tre arresti e 145 chili di rame recuperati -
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Un furto di rame preparato all’interno di un’area di deposito a Muggia si è concluso con tre arresti e con il recupero dell’intero materiale individuato dai carabinieri. L’episodio riguarda il sito della GALA LOGISTICA S.R.L., nella zona di via Flavia di Aquilinia, dove i militari hanno fermato tre uomini ritenuti responsabili dell’incursione.

Secondo quanto ricostruito, i tre, cittadini rumeni senza fissa dimora in Italia, avrebbero fatto irruzione nella proprietà dopo aver aperto un varco nella recinzione esterna. Una volta all’interno, avrebbero tagliato vari cavi di rame e li avrebbero messi insieme in matasse, pronte per il trasporto.

Il piano interrotto dalla presenza degli operai

A cambiare il corso dei fatti sarebbe stata la presenza di alcuni lavoratori nell’area. Accortisi di non essere soli, i tre avrebbero tentato di allontanarsi in fretta, ma il tentativo di fuga è durato poco.

Il fermo è scattato nel pomeriggio del 24 settembre 2026 grazie all’intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di via Hermet, con il supporto della Tenenza di Muggia e della Stazione di Trieste via Hermet.

Quanto è stato trovato tra deposito e veicolo

Le verifiche successive hanno permesso di recuperare 120 chili di cavi di rame, ritenuti provenienti dal deposito preso di mira. Il materiale è stato riconsegnato al proprietario.

Gli accertamenti si sono poi concentrati su un Peugeot Boxer utilizzato dal gruppo. Nel furgone i carabinieri hanno rinvenuto altri 25 chili di rame in barre, oltre a diversi strumenti da scasso e a 915 euro in contanti suddivisi in banconote di vario taglio.

Il quantitativo complessivo recuperato arriva così a 145 chili, per un valore stimato attorno ai 1.700 euro. Il mezzo è stato posto sotto sequestro.

La misura disposta dall’autorità giudiziaria

Al termine degli atti di rito, i tre uomini sono stati portati nella casa circondariale locale, su disposizione dell’autorità giudiziaria informata dai militari.

Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Le eventuali responsabilità dovranno essere valutate nei successivi passaggi giudiziari, nel rispetto della presunzione di innocenza prevista per gli indagati fino a decisione definitiva.

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