Scuola nuova dopo la grandinata, Mortegliano riparte: inaugurata nuova media | FOTO

Mortegliano inaugura la nuova scuola Leonardo Da Vinci: rinascita dopo la grandinata e investimento sul futuro dei giovani.

28 marzo 2026 16:23
Scuola nuova dopo la grandinata, Mortegliano riparte: inaugurata nuova media | FOTO -
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MORTEGLIANO - Da una ferita profonda a un segnale concreto di ripartenza. È questo il significato più forte dell’inaugurazione della nuova scuola secondaria di primo grado Leonardo Da Vinci di Mortegliano, celebrata in una mattinata di festa che ha assunto il valore di un passaggio simbolico per tutta la comunità. L’apertura del nuovo edificio scolastico racconta infatti una rinascita che parte dalle conseguenze della violenta grandinata e si traduce in una occasione di crescita, sviluppo e fiducia nel domani.

Alla cerimonia hanno preso parte il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, insieme ai consiglieri regionali Mauro Di Bert e Massimiliano Pozzo. Nel suo intervento, Bordin ha definito la nuova struttura un messaggio forte rivolto alle famiglie, sottolineando il valore di una scuola moderna, efficiente e di qualità, capace di rappresentare una risposta concreta ai bisogni del territorio.

Secondo il presidente del Consiglio regionale, il nuovo plesso scolastico dimostra in modo evidente la volontà delle istituzioni di investire sulle nuove generazioni, offrendo a ragazze e ragazzi spazi adeguati e all’altezza delle esigenze educative di oggi. Un impegno che, nelle parole di Bordin, si inserisce anche nella più ampia sfida contro la denatalità, tema su cui la Regione sta concentrando misure e azioni a sostegno del percorso di crescita dei giovani e delle loro famiglie.

La scuola, in questa visione, non è soltanto un edificio pubblico, ma diventa un elemento decisivo nella qualità della vita di una comunità. Strutture scolastiche curate, accoglienti e funzionali possono infatti rendere un territorio più attrattivo, come già emerge anche in altri dossier regionali legati ai servizi e alla programmazione, tra cui il calendario scolastico del FVG 2026-2027 e gli interventi di rigenerazione urbana nei quartieri di Udine.

L’inaugurazione della nuova scuola Leonardo Da Vinci assume un significato ancora più intenso perché arriva a ridosso del 50esimo anniversario del terremoto in Friuli. Un richiamo storico che Bordin ha voluto evidenziare, mettendo in parallelo la reazione della comunità di Mortegliano dopo l’emergenza maltempo del luglio 2023 con lo spirito che caratterizzò la ricostruzione del 1976.

Nel suo discorso, il presidente ha ricordato come il tratto distintivo del Friuli sia rimasto immutato: una comunità capace di non arrendersi davanti alle difficoltà, di rimboccarsi le maniche e di ripartire con determinazione. Lo stesso atteggiamento che, mezzo secolo fa, rese possibile la rinascita dopo il sisma, e che oggi torna ad affermarsi davanti alle conseguenze degli eventi atmosferici estremi.

Il richiamo alla memoria collettiva si lega anche a iniziative che in questi mesi stanno riportando al centro il valore del ricordo e della coesione sociale, come il concerto corale dedicato alla memoria del terremoto del Friuli, segno di un territorio che continua a custodire la propria identità trasformandola in forza condivisa.

Il concetto di comunità compatta e reattiva è stato ribadito anche dall’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, che ha parlato di una grande alleanza tra le istituzioni e i cittadini. Un’intesa che, nei momenti più delicati, si traduce in azioni concrete, sostegno reciproco e capacità di affrontare le emergenze senza lasciare indietro nessuno.

Sulla stessa linea anche il sindaco Roberto Zuliani, che ha voluto esprimere un ringraziamento a tutte le realtà coinvolte per il supporto e la collaborazione operativa. Il primo cittadino ha descritto la nuova scuola come l’espressione perfetta del concetto di resilienza, affidandosi a un’immagine efficace: quella dell’ostrica, che da un elemento fastidioso e doloroso riesce a generare una perla. Così, ha spiegato Zuliani, Mortegliano ha saputo trasformare il trauma della grandinata nella spinta necessaria per realizzare un’opera importante e destinata a lasciare un segno duraturo.

Il nuovo edificio scolastico sorge accanto alla precedente scuola media, nel frattempo demolita, ed è il risultato di un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro. Le risorse sono arrivate da fondi Pnrr, stanziamenti regionali e quote comunali, in un intreccio di finanziamenti che ha reso possibile il progetto.

Uno degli aspetti più significativi riguarda i tempi di realizzazione. Il cantiere è stato completato in appena 18 mesi, da giugno 2024 a gennaio 2026, consentendo l’ingresso nelle nuove aule già all’inizio dell’anno a circa novanta studenti delle classi prima, seconda e terza media. Un cronoprogramma rapido, che conferma la volontà di accelerare la risposta a un bisogno reale del territorio.

Nel frattempo il percorso di riqualificazione non si è fermato. Sono infatti ancora in corso i lavori per la realizzazione della mensa, di uno skate park e di un campo da pallacanestro, interventi destinati a completare l’area e a renderla ancora più funzionale per i giovani e per la vita della comunità.

Nel suo intervento conclusivo, Bordin ha insistito su un punto centrale: avere scuole belle, moderne e ben attrezzate significa rendere il territorio più forte e più interessante anche per nuove famiglie. In altre parole, investire nell’edilizia scolastica non vuol dire soltanto migliorare i servizi esistenti, ma anche costruire le condizioni per trattenere residenti, attrarre nuovi nuclei familiari e rafforzare il tessuto sociale.

È una visione che si collega a un più ampio quadro di sviluppo del Friuli Venezia Giulia, dove istruzione, innovazione e qualità urbana stanno diventando assi sempre più rilevanti, come dimostrano anche progetti legati alla formazione e alla crescita del territorio, tra cui il corso dell’Università di Udine per formare i cooperatori del futuro e la nuova piattaforma di innovazione che unisce università e imprese nel Nordest.

La nuova scuola di Mortegliano diventa così molto più di un plesso scolastico: è il simbolo di una comunità che ha scelto di reagire, di trasformare una difficoltà in energia costruttiva e di mettere al centro il futuro dei propri ragazzi. In un tempo segnato da incertezze e cambiamenti, il taglio del nastro della Leonardo Da Vinci consegna alle famiglie un messaggio chiaro: qui si continua a costruire, con coraggio, visione e responsabilità.

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