E' venuto a mancare monsignor Raffaele Nogaro, il vescovo friulano che combatté la camorra

È morto a 92 anni monsignor Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta, friulano e simbolo dell’impegno contro la criminalità.

07 gennaio 2026 10:23
E' venuto a mancare monsignor Raffaele Nogaro, il vescovo friulano che combatté la camorra -
Condividi

UDINE – Tre Chiese locali, Udine, Caserta e Sessa Aurunca, piangono la scomparsa di monsignor Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta, figura centrale dell’episcopato italiano e riferimento morale nella lotta alla criminalità organizzata e nella difesa degli ultimi. Si è spento martedì 6 gennaio a Caserta, città nella quale viveva da anni, pochi giorni dopo aver compiuto 92 anni. I funerali saranno celebrati venerdì 9 gennaio nella Cattedrale di Caserta, mentre nelle prossime ore verranno comunicate le celebrazioni di suffragio in Friuli, terra alla quale è sempre rimasto profondamente legato.

Dalle origini friulane alla vocazione sacerdotale

Nato il 31 dicembre 1933 a Gradisca di Sedegliano, monsignor Nogaro entrò giovanissimo nel Seminario di Udine, dove completò gli studi di scuola media e i primi anni di ginnasio. Dopo un percorso segnato da diverse difficoltà, portò a termine gli studi teologici e venne ordinato sacerdote il 29 giugno 1958 dal vescovo di Udine Giuseppe Zaffonato. I primi passi del suo ministero furono dedicati all’insegnamento: Nogaro iniziò infatti come docente di lettere in seminario, mostrando fin da subito una particolare attenzione alla formazione delle coscienze.

Gli studi a Roma e l’impegno nella Chiesa udinese

Nel 1962 fu scelto per proseguire gli studi di dottorato a Roma, sostenendone personalmente i costi, in un periodo segnato dal fermento e dalle aperture del Concilio Vaticano II. Tornato in Friuli, l’allora arcivescovo di Udine Alfredo Battisti lo nominò delegato per i laici, affidandogli un ruolo delicato nel rinnovamento della vita ecclesiale.

Nel 1973, alla morte del parroco della Cattedrale di Udine, il clero cittadino chiese che fosse proprio don Nogaro ad assumere quell’incarico. La richiesta venne accolta e si aprì una stagione pastorale intensa, caratterizzata da una forte attenzione ai poveri e ai senzatetto, che trovarono nella Cattedrale un luogo di accoglienza e ascolto, ben oltre la semplice dimensione liturgica.

Vescovo in Campania, tra denuncia e impegno civile

Nel 1982 arrivò la nomina a vescovo di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta. Qui Nogaro si trovò ad affrontare un contesto difficile, segnato dalla presenza della camorra e da radicati fenomeni di corruzione politica. Il suo episcopato fu contraddistinto da prese di posizione nette, spesso scomode, con denunce pubbliche contro i sistemi di potere criminale.

Accanto alla battaglia per la legalità, Nogaro si impegnò in importanti azioni civili, come la difesa dell’ospedale cittadino e la tutela dell’ambiente, in particolare in relazione agli effetti della centrale nucleare del Garigliano, chiusa proprio in quegli anni.

La guida della diocesi di Caserta

Alla fine del 1990 fu trasferito alla diocesi di Caserta, dove proseguì con coerenza il suo impegno pastorale e sociale. Durante il suo episcopato sostenne la nascita dell’Università e della Civitas casertana, promosse la tutela dei migranti e si oppose apertamente alle leggi restrittive sull’immigrazione.

Particolare attenzione fu riservata allo studio della teologia, alle attività culturali della Biblioteca diocesana, all’azione della Caritas e all’accoglienza delle donne vittime della tratta di esseri umani. Non mancò, inoltre, un forte impegno a favore della pace, soprattutto negli anni segnati dalle missioni militari italiane in Afghanistan e Iraq.

Vescovo emerito e l’eredità spirituale

Nel 2009, dopo l’accettazione della rinuncia per raggiunti limiti di età da parte di Papa Benedetto XVI, monsignor Nogaro rimase a Caserta come vescovo emerito, continuando a essere punto di riferimento per fedeli, studiosi e attivisti provenienti da tutta Italia. Pur senza fare ritorno stabile in Friuli, mantenne sempre un legame profondo con la sua terra d’origine.

Nel 2023, in occasione dei suoi 90 anni, è stato pubblicato il volume Raffaele Nogaro: 90 anni di radicale mitezza, curato dal professor Sergio Tanzarella, docente di Storia della Chiesa presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli. Un titolo che sintetizza efficacemente l’eredità di un uomo che ha saputo unire fermezza morale e mitezza evangelica, lasciando un segno profondo nella Chiesa e nella società italiana.

Segui Prima Friuli