Monfalcone, un mese di memoria al Palazzetto Veneto: in mostra la storia di Pola e di Vergarolla
Dal 5 ottobre al 4 novembre un percorso storico-documentario ripercorre l’esodo giuliano-dalmata e il rapporto costruito nel tempo tra Pola e Monfalcone.
Monfalcone torna a interrogarsi su una delle ferite più profonde del confine orientale con una mostra che mette al centro non solo la tragedia di Vergarolla, ma anche il legame che da allora si è intrecciato con Pola. Dal 5 ottobre al 4 novembre 2026 gli spazi del Palazzetto Veneto ospiteranno “Pola, ricordi – Vergarolla e le rotte della memoria”, iniziativa aperta al pubblico con ingresso libero.
L’appuntamento inaugurale è previsto lunedì 5 ottobre alle 18. L’esposizione propone un percorso fatto di immagini, carte, testimonianze e materiali d’epoca per rileggere il secondo dopoguerra istriano e le conseguenze che quei fatti ebbero anche sul territorio monfalconese.
Un racconto che riguarda da vicino Monfalcone
Il punto di vista scelto per la tappa monfalconese guarda soprattutto al rapporto costruito negli anni tra le due comunità. Dopo gli eventi che segnarono Pola e l’esodo giuliano-dalmata, Monfalcone divenne infatti uno dei luoghi di approdo per diverse famiglie istriane, accogliendo persone, esperienze associative e pezzi di memoria collettiva.
Tra gli esempi ricordati nel percorso espositivo c’è quello della Società Nautica Pietas Julia, nata a Pola nel 1886 e poi trasferita dopo l’esodo, con una prima sede nell’area dei Bagni del Golfo di Panzano. La mostra richiama anche il contributo dato da alcuni dipendenti del Comune di Pola, entrati successivamente nell’amministrazione comunale monfalconese.
Date, orari e percorso espositivo
La mostra sarà visitabile ogni giorno dalle 10 alle 13 fino al 4 novembre. Il progetto è promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis, con la curatela di Linda Simeone, e rientra in un itinerario più ampio: quella di Monfalcone è infatti la seconda tappa di un percorso dedicato alla memoria di Vergarolla e dell’esodo.
Accanto ai materiali esposti sarà disponibile anche un volumetto di approfondimento, proposto in una nuova edizione aggiornata e rivista rispetto alla pubblicazione uscita nel 2012. Uno strumento pensato per accompagnare i visitatori nella lettura storica dei fatti raccontati in mostra.
Il progetto per gli ottant’anni della tragedia
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle commemorazioni per gli 80 anni di Vergarolla. Il riferimento è all’esplosione avvenuta il 18 agosto 1946 sulla spiaggia di Pola, dove un deposito di mine provocò oltre cento morti, segnando in modo drammatico la città e incidendo sulle scelte di molte famiglie italiane che lasciarono l’Istria.
Il Comune di Monfalcone partecipa come partner all’interno dell’Avviso Pubblico regionale “Cultura Storica ed Etnografica – Vergarolla”. Per l’amministrazione comunale, il valore dell’esposizione sta anche nel riconoscere come quella vicenda non appartenga solo alla storia di Pola, ma sia entrata nel patrimonio civile della comunità monfalconese.
Dalla mostra emerge così un doppio livello di lettura: da una parte il ricordo delle vittime e di una pagina decisiva del dopoguerra, dall’altra la ricostruzione di un rapporto umano e istituzionale che nel tempo ha unito due città. Un motivo in più, per Monfalcone, per considerare questa esposizione non come un appuntamento celebrativo, ma come un’occasione concreta di conoscenza e trasmissione della memoria.