Monfalcone, settant’anni di impegno per il dono del sangue: omaggio alla storia dell’ADVS

Al Palazzetto Veneto una serata dedicata al percorso dell’associazione monfalconese, poi confluita nella FIDAS Isontina.

02 maggio 2026 12:34
Monfalcone, settant’anni di impegno per il dono del sangue: omaggio alla storia dell’ADVS -
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Monfalcone ha dedicato una serata alla memoria e al valore del volontariato con la celebrazione dei 70 anni dell’Associazione Donatori Volontari di Sangue cittadina. L’appuntamento si è svolto giovedì 30 aprile al Palazzetto Veneto, dove sono stati ripercorsi i passaggi principali di una realtà che ha segnato per decenni la vita associativa del territorio prima di confluire nella FIDAS Isontina.

L’iniziativa ha richiamato istituzioni, rappresentanti del mondo del volontariato, donatori e familiari di alcune delle figure che hanno contribuito alla crescita dell’associazione. Tra i presenti c’erano i sindaci dell’area del Monfalconese, il vicesindaco di Monfalcone Marta Calligaris, il presidente di FIDAS Isontina Tiziano Zollia, il presidente regionale FIDAS Paolo Anselmi, l’ex direttore del Centro Nazionale Sangue Vincenzo De Angelis, il consigliere regionale Antonio Calligaris e l’ex presidente dell’ADVS Monfalcone Marzia Nadalutti. Presenti anche i familiari degli ex presidenti Malaroda e Buoro.

Le origini dell’associazione monfalconese

A ricostruire la nascita dell’ADVS è stato Franco Devidè, socio e ultimo presidente dell’associazione, che durante l’incontro ha ripercorso l’avvio del sodalizio. La costituzione risale al 30 aprile di settant’anni fa, quando prese forma il primo comitato promotore composto da Pancrazio Cataldo, Guido Turazza, Adelino Antonutti, Amelio Cuzzi, Alma Fabretto, Alessandro Buoro, Dante Fabris e Sergio Persi.

Nel corso della cerimonia è stato ricordato anche il lavoro di chi, negli anni, ha guidato l’associazione accompagnandone l’evoluzione. Tra i nomi richiamati durante la serata figurano Alessandro Buoro, Aldo Malaroda, Riccardo Brauli, Emilio Zin e Marzia Nadalutti, presidenti che hanno lasciato un segno nella storia del gruppo monfalconese.

Per restituire alla comunità questo lungo percorso, è stata proposta anche una raccolta fotografica con immagini che documentano l’attività dell’associazione fino al 2016. Quell’anno segnò l’ultima Giornata del Donatore del Monfalconese prima della fusione con Fidas di Gorizia e della successiva nascita di un’unica associazione a livello provinciale.

Il passaggio alla FIDAS Isontina e il valore del volontariato

Oggi il testimone è raccolto dalla FIDAS Isontina, impegnata nella promozione della donazione del sangue e degli emoderivati, nella tutela della salute e nella diffusione di corretti stili di vita. L’attività dell’associazione prosegue in collaborazione con il Servizio Trasfusionale attraverso campagne di sensibilizzazione e momenti formativi rivolti alla cittadinanza.

Nel suo intervento, il vicesindaco Marta Calligaris ha sottolineato il significato civico di questo gesto, definendo la donazione un atto discreto ma essenziale, capace di rappresentare in modo concreto i valori della solidarietà e della cura verso le persone più fragili. Un richiamo che ben si inserisce nella storia di Monfalcone, dove il volontariato del dono ha costruito nel tempo un legame profondo con la comunità locale.

La celebrazione si è conclusa con un momento conviviale realizzato in collaborazione con la cooperativa sociale La Melagrana, attraverso il progetto Aut Standing - La Sosta Inclusiva di Monfalcone. Si tratta di un’iniziativa dedicata a persone con disabilità intellettiva, in particolare con disturbo dello spettro autistico, pensata per offrire un percorso di inclusione anche sul piano lavorativo.

L’anniversario ha così unito ricordo, riconoscenza e attenzione al presente. A settant’anni dalla sua nascita, l’esperienza dell’ADVS Monfalcone continua a raccontare quanto il gesto del dono abbia inciso nella storia sociale del territorio monfalconese.

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