Nuova tragedia in cantiere navale: “Basta vittime”, l’appello in Regione dopo l’incidente
A Monfalcone muore un operaio di 27 anni. Bullian: “Serve confronto con Fincantieri su appalti e sicurezza”.
MONFALCONE, 25 febbraio 2026 – “Siamo di fronte all’ennesima tragedia che colpisce il mondo del lavoro e che lascia sgomenti”. Con queste parole Enrico Bullian, consigliere regionale del Patto per l’Autonomia-Civica FVG, interviene dopo la morte di un operaio di 27 anni, avvenuta nella mattinata di oggi mentre stava svolgendo la propria attività professionale nel cantiere navale di Monfalcone.
Bullian rivolge “il più sincero cordoglio e la vicinanza” alla famiglia, ai colleghi e a tutti i cari della vittima, sottolineando l’impatto umano di un episodio che riaccende l’allarme su prevenzione e controlli.
Cosa è successo nel cantiere navale di Monfalcone
Secondo quanto riferito dal consigliere regionale, il lavoratore operava per una azienda esterna e sarebbe stato impegnato nella manutenzione di un tetto. Un dettaglio che, nella ricostruzione politica e istituzionale, riporta al centro la gestione di appalti e subappalti e la necessità di chiarire in modo rigoroso ogni profilo legato alle condizioni di sicurezza e alle responsabilità.
Per un quadro dei fatti collegato all’episodio, leggi anche l’aggiornamento su tragedia nel cantiere navale di Monfalcone.
Bullian: “Confronto urgente con Fincantieri su appalti e subappalti”
“Questa tragedia rende ancora più urgente il confronto con Fincantieri sulla gestione delle ditte in appalto e subappalto”, afferma Bullian. Il punto, per l’esponente del Consiglio regionale, è andare oltre la semplice presa d’atto e arrivare a un’analisi puntuale dei meccanismi organizzativi: chi opera, con quali procedure, con quali standard e con quale catena di responsabilità.
Nel suo intervento, Bullian insiste sulla necessità di “approfondire ogni aspetto” per evitare che eventi simili diventino un copione che si ripete. In altre parole, serve una risposta che metta assieme istituzioni, azienda, sistema dei controlli e tutte le realtà coinvolte nei lavori.
Una ferita che pesa nella storia di Panzano
Il tema della tutela nei luoghi di lavoro, aggiunge Bullian, è “fondamentale” e a Monfalcone “affonda le proprie radici in una lunga storia”. Nel suo richiamo c’è un filo che unisce le morti legate a infortuni e incidenti alle “centinaia di vittime” colpite in passato dall’esposizione professionale all’amianto, ricordando come lo stabilimento di Panzano sia stato più volte scenario di vicende dolorose.
Questo passaggio amplia lo sguardo: non si parla solo di un singolo caso, ma di una memoria collettiva che chiede politiche costanti, controlli efficaci e prevenzione quotidiana.
Sicurezza sul lavoro, la richiesta: “Non è accettabile continuare a contare vittime”
Nel messaggio del consigliere regionale, la linea è netta: la sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità assoluta per tutti gli attori in campo. “Non è accettabile continuare a contare le vittime”, rimarca Bullian, chiedendo che il tema torni stabilmente in primo piano nel dibattito pubblico e istituzionale.
A completare il contesto territoriale, può essere utile anche questo approfondimento su un altro episodio avvenuto in zona: tragedia a Monfalcone all’alba.
“Responsabilità e prevenzione al centro del dibattito”
Bullian chiude con un invito politico chiaro: “È ora che le responsabilità sulla gestione, sulla prevenzione e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro tornino a essere portate in primo piano nel dibattito pubblico e istituzionale”. Un appello che, dopo la morte del giovane operaio, punta a trasformare l’emozione del momento in scelte operative: procedure più stringenti, controlli più efficaci, e una governance degli appalti che non lasci zone grigie.