Monfalcone, il Comune amplia la rateizzazione per funerali e cimitero: entrano anche le nuove concessioni

Via libera a criteri unificati per i pagamenti dilazionati: soglia minima di 200 euro, tutele maggiori con Isee basso e limite fissato a 50mila euro.

05 settembre 2026 16:47
Monfalcone, il Comune amplia la rateizzazione per funerali e cimitero: entrano anche le nuove concessioni -
Condividi

A Monfalcone cambia il modo in cui cittadini e famiglie possono chiedere di diluire nel tempo alcune spese comunali tra le più delicate, come quelle legate ai servizi funebri e alle concessioni nei cimiteri. La Giunta ha infatti approvato un quadro unico di regole che riordina la materia e allarga la possibilità di rateizzare anche a casi che finora restavano fuori.

Il punto più rilevante riguarda proprio le nuove concessioni cimiteriali, che entrano adesso nel sistema della dilazione. La disciplina varrà inoltre per i rinnovi e per i servizi funebri richiesti direttamente all’ente e poi fatturati dal Comune.

Si tratta di una revisione che sostituisce il doppio binario adottato negli anni passati e che punta, nelle intenzioni dell’amministrazione, a rendere più gestibili spese straordinarie spesso affrontate in momenti complessi per i nuclei familiari.

Chi può fare richiesta e da quale importo

La domanda potrà essere presentata da persone fisiche per importi pari o superiori a 200 euro. C’è però un limite preciso: la somma non deve essere già finita in una procedura di riscossione coattiva o in un’ingiunzione.

La richiesta dovrà essere formulata in forma scritta, firmata e motivata, spiegando la situazione temporanea che impedisce il pagamento in un’unica soluzione. Tra le condizioni richieste c’è anche l’assenza di precedenti piani di rate non rispettati con il Comune.

Le fasce Isee e le condizioni più favorevoli

Le nuove regole distinguono quattro livelli Isee. Per chi si colloca sotto i 10mila euro è prevista la disciplina più favorevole: di norma bastano l’istanza motivata e l’attestazione Isee, senza ulteriori allegati salvo situazioni particolari, e il numero delle rate può essere esteso entro limiti più ampi rispetto al regime ordinario.

Il Comune indica anche un caso concreto: con una spesa di 2.400 euro e un Isee di 8.000 euro, il pagamento può essere distribuito fino a 24 mensilità.

Per i valori Isee tra 10mila e 30mila euro si applica invece il criterio ordinario. Nella fascia tra 30mila e 50mila euro, oltre alla domanda, servirà un elemento documentale che dimostri in modo puntuale la difficoltà economica temporanea. Sopra i 50mila euro la dilazione non è prevista.

Quante rate sono previste

Il numero delle mensilità cambia in base all’importo dovuto. Nel regime ordinario si parte da quattro rate per somme comprese tra 200 e 1.000 euro, mentre per debiti superiori a 10mila euro si può arrivare fino a 36 rate.

Per i richiedenti con Isee inferiore a 10mila euro i margini sono più larghi: fino a 8 rate tra 200 e 1.000 euro, fino a 12 per importi da 1.000,01 a 2.000 euro, fino a 24 per somme da 2.000,01 a 5.000 euro e fino a 36 oltre i 5.000 euro.

L’età, da sola, non basta a ottenere la rateizzazione. Per gli over 70, però, gli uffici dovranno valutare con particolare attenzione la proporzione tra documentazione richiesta, Isee, natura eccezionale della spesa e possibilità concreta di saldare tutto subito.

Domanda preliminare, prima rata e decadenza

Se al momento della richiesta l’attestazione Isee non è ancora disponibile, l’ufficio può comunque protocollare una domanda preliminare. Può essere allegata la ricevuta della Dsu se già presentata, oppure l’interessato dovrà dichiarare che provvederà a trasmettere l’Isee appena pronto.

Questo passaggio, però, non equivale all’accoglimento della domanda e non blocca automaticamente le scadenze ordinarie. Il via libera definitivo potrà arrivare solo dopo la verifica dei requisiti e l’acquisizione dell’attestazione.

Resta fermo anche un altro principio: l’assenza momentanea dell’Isee non deve rallentare gli adempimenti funebri o cimiteriali che non possono essere rinviati.

La rateizzazione si perfeziona con il versamento della prima rata e con la sottoscrizione del piano. Sulle somme dilazionate maturano gli interessi calcolati secondo il tasso legale vigente, mentre oltre i 5.000 euro resta necessaria la garanzia prevista dal regolamento generale delle entrate.

Se una rata successiva non viene pagata, il beneficio decade e il debito residuo dovrà essere saldato entro 30 giorni dalla scadenza non rispettata. Anche le pratiche già presentate e non ancora chiuse potranno essere riesaminate con i nuovi criteri, se più favorevoli e compatibili con lo stato del procedimento, senza bisogno di ripartire da zero con una nuova istanza.

Segui Prima Friuli