Monfalcone Geografie guarda già al 2027: il festival torna in primavera con cinque giornate

Il Comune ha messo in calendario la prossima edizione dal 7 all’11 aprile. Resta il legame con Fondazione Pordenonelegge.it per il triennio in corso.

20 maggio 2026 11:50
Monfalcone Geografie guarda già al 2027: il festival torna in primavera con cinque giornate -
Condividi

Monfalcone mette già un punto fermo sul proprio calendario culturale: il festival letterario Geografie ha una data per il 2027 e si svolgerà dal 7 all’11 aprile. La decisione arriva a poca distanza dalla chiusura dell’edizione 2026 e conferma la volontà di dare continuità a uno degli appuntamenti più riconoscibili per la città.

Per la prossima edizione resta confermata anche la collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it, partner organizzativo nel triennio 2025-2027. La direzione artistica continuerà a essere affidata a Gian Mario Villalta, con Alberto Garlini e Valentina Gasparet nella cura del progetto.

La scelta di fissare con largo anticipo le date dà la misura del peso che la rassegna ha assunto nel panorama culturale friulano e regionale. In otto edizioni, infatti, Monfalcone Geografie ha consolidato la propria identità, costruendo un pubblico stabile e una rete di ospiti di rilievo nazionale.

Un appuntamento ormai stabile per la città

Il sindaco Luca Fasan ha definito il festival un elemento identitario per Monfalcone, sottolineandone la crescita costante e la capacità di portare in città voci importanti della cultura, del giornalismo e della narrativa. Nella visione dell’amministrazione, la manifestazione rappresenta anche uno spazio di confronto e approfondimento che valorizza il territorio.

Tra gli aspetti ritenuti centrali c’è la continuità garantita dal rapporto con la Fondazione Pordenonelegge e dal lavoro della direzione artistica. Un’impostazione che, nelle intenzioni del Comune, serve a mantenere alto il profilo della rassegna e a rafforzarne la riconoscibilità anche oltre i confini locali.

I numeri dell’edizione appena conclusa

L’ottava edizione si è tenuta dal 25 al 29 marzo 2026 e ha riunito oltre 70 protagonisti. Un dato che conferma la dimensione raggiunta dal festival, già sostenuta nel 2025 da un’affluenza che aveva superato quota 10 mila presenze.

Il programma ha attraversato temi molto diversi, dalla geopolitica alla memoria storica, passando per la narrativa di genere e la saggistica. Al centro degli incontri sono entrati, tra gli altri, il confine orientale, la memoria europea, la Cina contemporanea e percorsi letterari dedicati al giallo e ai sentimenti.

Nell’edizione 2026 sono stati annunciati ospiti come Giuseppe Lupo, Gabriella Genisi, Stefano Nazzi, Riccardo Patrese, Paolo Mieli, Toni Capuozzo, Tommaso Cerno, Giancarlo De Cataldo, Piero Dorfles ed Enrico Galiano. Una presenza ampia e trasversale che ha contribuito a rafforzare il profilo nazionale della manifestazione.

Il lavoro con le scuole e il tema della rassegna

Una parte importante della crescita passa anche da GeoRagazzi, il percorso dedicato agli studenti. Per il 2026 le prenotazioni hanno coinvolto 76 classi, per un totale di 1.925 ragazzi, in aumento rispetto all’anno precedente. È un segmento che il Comune considera strategico perché lega il festival al mondo della formazione e della lettura tra i più giovani.

Lo slogan della rassegna resta “Scrivere la terra, leggere la terra”, una formula che mette al centro il territorio come spazio da raccontare, abitare e interpretare. Il festival ha costruito la propria fisionomia proprio su questo intreccio tra luoghi, memoria e scrittura.

Perché si va ad aprile e cosa arriva nei prossimi mesi

Lo spostamento al mese di aprile è legato al calendario del 2027: la Pasqua cadrà il 28 marzo e l’organizzazione ha quindi scelto di collocare l’evento nella finestra successiva, da mercoledì 7 a domenica 11 aprile.

Intanto si lavora anche alla programmazione di Monfalcone Geografie Estate, il cartellone estivo che porta gli incontri fuori dagli spazi tradizionali, tra piazze, aree verdi e appuntamenti sulla motonave Delfino Verde in partenza dal Porticciolo Nazario Sauro. Un segnale ulteriore di come il progetto culturale legato a Geografie ormai si sviluppi durante più momenti dell’anno e non soltanto nei giorni del festival primaverile.

Segui Prima Friuli