Monfalcone Geografie, gran finale tra crime, letteratura e Formula 1: attesi grandi ospiti
Gran finale del Festival Geografie a Monfalcone con Genisi, Nazzi, Lupo e Patrese tra cultura e spettacolo.
MONFALCONE – Si chiude con una giornata ricca di appuntamenti l’ottava edizione del Festival letterario Monfalcone Geografie, che domenica 29 marzo porta sul palco grandi nomi della narrativa, del giornalismo e dello sport, confermandosi uno degli eventi culturali più rilevanti del territorio.
Protagonista del gran finale sarà la scrittrice Gabriella Genisi, nota per le indagini della commissaria Lolita Lobosco, che presenterà il suo nuovo romanzo La specchia del diavolo. Un’opera che introduce un nuovo personaggio femminile forte e controcorrente, la carabiniera Chicca Lopez, al centro di una storia ambientata nel cuore del Salento.
Accanto a lei, spazio al racconto del lato più oscuro della cronaca con il giornalista e autore Stefano Nazzi, che guiderà il pubblico in un viaggio inquietante tra i serial killer americani, protagonisti del suo progetto narrativo Indagini. Un percorso tra mente criminale e realtà, che esplora una delle pagine più dure della storia recente.
Il festival offrirà anche uno sguardo sul mondo contemporaneo con lo scrittore Giuseppe Lupo, vincitore del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia 2025. Il suo saggio Medioccidente propone una visione alternativa del mondo: un luogo simbolico, non geografico, dove trovare un equilibrio tra culture, civiltà e visioni differenti.
Un’analisi che si inserisce nel percorso del festival, dedicato alle rotte del nostro tempo, tra geopolitica, identità e trasformazioni globali.
Tra gli ospiti più attesi anche l’ex pilota di Formula 1 Riccardo Patrese, che presenterà il memoir F1 Backstage. Storie di uomini in corsa, firmato con Giorgio Terruzzi. Un racconto che intreccia aneddoti, emozioni e momenti drammatici, come il tragico incidente del 1978 in cui perse la vita Ronnie Peterson.
A rendere ancora più suggestiva la giornata, l’esposizione di una Ferrari 296 Challenge, messa a disposizione dal pilota triestino Tommaso Lovati, in un connubio tra cultura e passione per i motori.
nuove voci e storie di frontiera
Spazio anche alle nuove generazioni con la giovane autrice triestina Giada Messina Cuti, al debutto con il romanzo Tu vivi, un viaggio tra radici familiari e identità che attraversa luoghi come Sicilia, Mestre e Londra.
Il programma si arricchisce inoltre di incontri dedicati alla memoria e alle storie di confine, come il saggio Donne tra due mondi di Marilisa Bombi e il racconto di viaggio di Andrea Vismara.
La giornata si aprirà con una passeggiata storica nel centro cittadino, seguita dall’approfondimento sull’antica Monfalcone e sulla fortezza della Repubblica Veneta, a cura di studiosi ed esperti.
Nel pomeriggio spazio anche al documentario dedicato al poeta Federico Tavan, figura fuori dagli schemi della cultura friulana, protagonista del film Il mont intune pagjine, firmato dal regista Dorino Minigutti.
un festival in crescita
Con oltre 70 protagonisti coinvolti in cinque giornate, il festival conferma il proprio ruolo come punto di riferimento culturale del territorio. Come sottolineato dal sindaco Luca Fasan, Monfalcone Geografie rappresenta uno spazio capace di unire linguaggi diversi e coinvolgere un pubblico ampio, valorizzando al tempo stesso il legame con il territorio.
Un percorso che ha saputo intrecciare letteratura, storia, attualità e spettacolo, in linea con altri grandi eventi culturali del Friuli Venezia Giulia come il Geografie Festival 2026.
Con il gran finale di domenica, Monfalcone saluta un’edizione di successo e guarda già al futuro, confermando la propria vocazione a essere crocevia di idee, storie e visioni contemporanee.