Monfalcone, bonifica avanti alle Terme Romane: superata la soglia PNRR, ora si guarda al futuro parco
Concluso il primo lotto su oltre 23 mila metri quadrati nell’area a sud-est del complesso termale. Approvata anche una variante che riduce i costi dei lavori.
Un passaggio importante per una delle aree più delicate di Monfalcone: il primo lotto della bonifica alle Terme Romane è stato portato a termine oltre la soglia fissata dal PNRR per questa fase dell’intervento. La superficie completata supera infatti i 23.300 metri quadrati, andando oltre il traguardo di circa 21 mila metri quadrati previsto entro la fine di giugno.
L’intervento riguarda il sito inquinato collocato a sud-est dell’attuale complesso termale di via Timavo e rientra nel percorso di messa in sicurezza permanente dell’area. Si tratta di un’operazione che punta a recuperare uno spazio oggi non utilizzato, con una prospettiva precisa di riqualificazione urbana.
Un’area da restituire alla città
Nelle intenzioni del Comune, la zona una volta recuperata dovrà diventare un grande parco pubblico sistemato a verde, inserito nel più ampio ridisegno delle Terme Romane. L’idea è quella di creare uno spazio aperto dedicato al tempo libero, alla socialità e alle attività all’aria aperta, in continuità con la vocazione di benessere già legata al complesso.
Il cronoprogramma, secondo quanto comunicato dall’amministrazione, non subisce modifiche. Restano confermati anche gli obiettivi finali del progetto, mentre prosegue la fase conclusiva dei lavori sull’intera area interessata.
Le risorse e la revisione del progetto
La bonifica è sostenuta da 4.059.038,45 euro di fondi PNRR, nell’ambito della Missione 2, Componente 4, Investimento 3.4. Le risorse sono state assegnate alla Regione Friuli Venezia Giulia e quindi destinate al sito monfalconese, dove le opere riguardano la rimozione e gestione delle ceneri pesanti provenienti dalla centrale termica.
Nei giorni scorsi è stata approvata anche la prima perizia di variante. La revisione, maturata sulla base delle verifiche eseguite durante il cantiere, ha determinato una diminuzione dell’importo dei lavori pari a 233.798,52 euro. Le somme restano comunque all’interno del quadro economico generale, che non viene modificato.
Dal punto di vista operativo, l’aggiornamento del progetto ha riguardato soprattutto la definizione del terreno e delle quote plano-altimetriche, con una riduzione dei materiali da conferire negli impianti autorizzati. Un passaggio che ha consentito di contenere i costi legati a trasporto e smaltimento. Sono stati inoltre rivisti alcuni aspetti del drenaggio e della rete per la raccolta delle acque meteoriche, con soluzioni ritenute più funzionali per gestire acque superficiali e infiltrazioni.
Verso il completamento dei 40 mila metri quadrati
Alcune lavorazioni previste nella fase iniziale sono state rimodulate o eliminate perché non più necessarie alla luce delle verifiche esecutive. L’impostazione complessiva del progetto, però, resta invariata e non cambia nemmeno la tempistica indicata dall’amministrazione comunale.
Il sindaco Luca Fasan ha evidenziato il superamento dell’obiettivo fissato dal Piano e il fatto che l’ottimizzazione del cantiere abbia permesso di contenere i costi senza ridurre la qualità dell’intervento. L’assessore ai Lavori pubblici Tiziana Maioretto ha spiegato che la variante nasce dai controlli svolti direttamente nell’area e che, nell’ambito della riqualificazione del complesso termale, è in fase di validazione anche il progetto dell’area wellness.
La bonifica, in ogni caso, non è ancora arrivata all’ultimo passaggio. Resta da completare la fase finale dell’intervento, che dovrà interessare nel complesso circa 40 mila metri quadrati dell’area delle Terme Romane, tassello centrale per il recupero di un comparto urbano destinato a cambiare volto.