Missione negli Usa, il Friuli Venezia Giulia rilancia i rapporti con le realtà ebraiche internazionali
A New York confronto con World Jewish Congress e American Jewish Committee. Fedriga richiama il contrasto all’antisemitismo, Rosolen guarda ai progetti con Modi’in.
Dal confronto con le grandi organizzazioni ebraiche internazionali alla conferma dei percorsi già avviati con Israele: nella tappa newyorkese della missione istituzionale negli Stati Uniti, il Friuli Venezia Giulia ha messo al centro relazioni politiche, cooperazione e iniziative sul piano culturale e formativo.
Al centro dell’incontro, ospitato il 16 ottobre a New York, c’è stata anche la posizione espressa dal presidente della Regione Massimiliano Fedriga sul riemergere dell’antisemitismo a livello globale. Il governatore ha ribadito la vicinanza alle comunità ebraiche e a Israele, sottolineando la necessità di una risposta netta da parte delle istituzioni.
Il punto politico emerso dal vertice
Secondo Fedriga, il contrasto ai fenomeni di odio passa anche dalla qualità dell’informazione e dalla capacità di arginare letture distorte della realtà. In quest’ottica, la Regione ha manifestato la disponibilità a sviluppare iniziative comuni con Israele e con le comunità ebraiche presenti in Europa e negli Stati Uniti, con l’obiettivo di rafforzare dialogo e conoscenza reciproca.
Il presidente ha richiamato il dovere delle istituzioni di assumere posizioni chiare e di sostenere azioni concrete, per evitare che disinformazione e ostilità trovino ulteriore spazio nel dibattito pubblico e sociale.
Chi era presente all’incontro di New York
Alla riunione ha preso parte anche l’assessore regionale Alessia Rosolen, titolare delle deleghe a lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia. Con lei, per il World Jewish Congress, Jacob Fishman, responsabile degli Affari diplomatici e della governance dell’organizzazione che rappresenta comunità ebraiche in oltre cento Paesi.
Per l’American Jewish Committee erano presenti Josh Gelfand e Beth Mehlam, direttori associati di un organismo impegnato nel dialogo con le istituzioni e nelle attività contro l’antisemitismo.
Trieste e gli altri Comuni nel percorso avviato con Modi’in
Nel corso del confronto, Rosolen ha richiamato anche l’esperienza costruita con la città israeliana di Modi'in Maccabim Re'ut all’interno della rete Unesco delle Learning Cities, dedicata alla promozione dell’apprendimento permanente. Si tratta di una collaborazione nata prima del 7 ottobre 2023 e proseguita anche nelle fasi più delicate.
L’assessore ha ricordato che questo lavoro ha contribuito al riconoscimento di Trieste come Learning City e accompagna il cammino di altri Comuni del Friuli Venezia Giulia interessati a sviluppare lo stesso modello. L’intenzione della Regione, ha spiegato, è consolidare questi legami e ampliare le occasioni di scambio in ambiti come formazione e ricerca.
Nel quadro della missione americana, il passaggio newyorkese assume quindi anche un valore per il territorio regionale: non solo una presa di posizione politica su un tema sensibile, ma anche la volontà di dare continuità a relazioni internazionali che coinvolgono da vicino il Friuli Venezia Giulia e alcune delle sue realtà locali.