Miano, il finale che pesa: al Pomarance sfuma il titolo Irc e il bilancio si ferma al quarto posto

Il pilota di San Pietro al Natisone esce nella prova toscana quando era davanti in Rally5. La stagione nazionale si chiude con amarezza ma anche con segnali incoraggianti.

28 ottobre 2026 10:04
Miano, il finale che pesa: al Pomarance sfuma il titolo Irc e il bilancio si ferma al quarto posto -
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Si chiude con un epilogo difficile da digerire la stagione 2026 di Simone Miano, uno dei nomi friulani che quest’anno hanno cercato spazio anche fuori dai confini regionali. Nell’ultimo appuntamento della serie Pirelli Irc, il Rally Pomarance Colline Metallifere, il pilota di San Pietro al Natisone ha dovuto fermarsi prima del traguardo, vedendo svanire la possibilità di giocarsi fino in fondo il trofeo.

Il ritiro è arrivato in Toscana, nel corso della settima prova speciale, la “Montecatini Val di Cecina 1”. Miano era in gara su Renault Clio Rally5 del team RB di Faedis, affiancato alle note dalla moglie Daylis Santana. Al momento dell’uscita di strada occupava il primo posto tra le Rally5, una posizione che teneva aperta anche la corsa alla classifica finale di campionato.

Lo stop ha invece cambiato completamente il risultato della trasferta e anche il volto della graduatoria conclusiva: il portacolori di San Pietro al Natisone ha terminato l’Irc al quarto posto, perdendo l’occasione di chiudere davanti a tutti nella sua categoria.

Una battuta d’arresto nell’ultima gara

Il rammarico, per il pilota friulano, è legato soprattutto all’andamento della gara fino a quel momento. La prova toscana stava infatti confermando la competitività mostrata nel corso dell’anno, con Miano davanti ai rivali diretti senza dover forzare oltre misura.

È stato lui stesso a spiegare come si è arrivati all’epilogo: “Ammetto con sincerità che sono deluso. Sino a quel momento della gara ero davanti ai miei rivali e non stavo rischiando. Purtroppo ho commesso un errore in una curva, provocando così l’uscita di strada che ha posto fine alla mia prova e alla mia stagione”.

Nelle sue parole c’è anche la consapevolezza di quanto episodi del genere facciano parte della disciplina: “Epiloghi di questo tipo fanno parte dello sport e, specialmente, dei rally. Peccato perché durante la stagione, oltre che in quest’ultima uscita, avevo dimostrato di essere competitivo alla mia prima, vera, esperienza fuori dalla regione”.

Dal Natisone all’Irc: un anno di crescita

Per un pilota cresciuto soprattutto sulle strade di casa, il 2026 ha rappresentato un passaggio importante. Fino alla stagione precedente Miano si era messo in evidenza in particolare in ambito regionale, conquistando anche il secondo posto assoluto al Rally del Friuli Venezia Giulia.

La scelta di affrontare l’intero campionato Irc ha alzato il livello della sfida e, allo stesso tempo, ha consegnato indicazioni positive. Nel suo cammino sono arrivati il secondo posto di classe Rally5 al Rallye Elba e soprattutto la vittoria al Rally del Casentino, risultati che hanno confermato il valore del progetto costruito assieme al team di Faedis.

Per il motorsport friulano resta dunque una stagione dal doppio volto: l’amarezza dell’ultimo atto e, insieme, la conferma che Miano può reggere il confronto anche in un contesto nazionale. Il campionato si chiude senza il titolo inseguito fino all’ultima gara, ma con un bagaglio di esperienza che può pesare già dal 2027.

Adesso il tempo sarà quello del bilancio e del recupero delle energie. Dopo la delusione di Pomarance, l’obiettivo diventa trasformare questo finale in un punto di ripartenza, con nuovi traguardi da inseguire nella prossima stagione.

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