Memoria e Ricordo, dal Friuli Venezia Giulia 300 mila euro per portare la storia nelle classi
La Regione apre il bando per l’anno scolastico 2026/2027: scuole, enti IeFP e Comuni in rete possono candidare progetti entro il 23 ottobre.
Nelle scuole del Friuli Venezia Giulia si apre una nuova finestra di finanziamento dedicata ai percorsi sulla storia del Novecento. La Regione ha stanziato 300 mila euro per sostenere, durante l’anno scolastico 2026/2027, iniziative rivolte agli studenti sui temi della Memoria e del Ricordo.
Il provvedimento punta a favorire attività capaci di andare oltre la lezione frontale: incontri, approfondimenti, progetti educativi e anche viaggi legati alle ricorrenze del Giorno della Memoria e del Giorno del Ricordo. L’obiettivo è offrire ai ragazzi strumenti per affrontare pagine complesse della storia contemporanea con maggiore consapevolezza.
Chi può presentare la candidatura
Il bando interessa le scuole statali e paritarie del sistema regionale, purché abbiano sede legale o sedi didattiche in Friuli Venezia Giulia. Possono partecipare anche gli enti di formazione accreditati che gestiscono percorsi di istruzione e formazione professionale.
C’è spazio anche per i Comuni del territorio, ma non in forma autonoma: la loro partecipazione è prevista all’interno di accordi di collaborazione con scuole o enti formativi. Per istituti ed enti è possibile candidarsi da soli oppure come soggetti capofila di una rete composta da almeno tre partner. Resta invece fissato un limite preciso: ogni beneficiario può inoltrare una sola domanda.
Contributi fino a 15 mila euro
La misura regionale distingue tra progetti concentrati su una sola area tematica e percorsi più ampi. Nel primo caso il sostegno economico può arrivare fino a 7 mila euro. Se invece la proposta affronta entrambe le dimensioni previste dal bando, cioè Memoria e Ricordo, il contributo massimo sale a 15 mila euro.
La disponibilità complessiva è pari a 300 mila euro, una cifra destinata a finanziare attività pensate per coinvolgere direttamente gli studenti in esperienze di studio e riflessione.
I contenuti che possono essere finanziati
Tra gli argomenti ammessi rientrano la Shoah e le persecuzioni contro il popolo ebraico, ma anche le vicende legate alle foibe, all’esodo giuliano-dalmata e alla storia del confine orientale nel secondo dopoguerra. Si tratta quindi di un bando che guarda a due snodi centrali della memoria civile del Friuli Venezia Giulia.
L’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa, evidenziando la necessità di aiutare gli studenti a leggere il presente attraverso la conoscenza del passato. Nelle intenzioni della Regione, il bando serve anche a rendere più vicina la storia ai giovani grazie a percorsi concreti e occasioni di confronto.
Scadenza e modalità di invio
Per partecipare c’è tempo fino al 23 ottobre 2026. Le richieste dovranno essere trasmesse soltanto tramite posta elettronica certificata, seguendo le indicazioni predisposte dall’amministrazione regionale.
Moduli, istruzioni operative e documentazione utile sono disponibili nell’area istruzione del sito istituzionale della Regione Friuli Venezia Giulia, nella sezione dedicata ai progetti speciali del bando Memoria e Ricordo. Per le scuole friulane e per i soggetti del territorio interessati, la fase da avviare ora è quella della costruzione delle reti e della definizione delle proposte educative da presentare entro i termini previsti.