Memoria del terremoto, Orcolat ’76 attraversa il Friuli Venezia Giulia: cinque serate nei teatri ERT

Da Latisana ad Artegna, il lavoro con Simone Cristicchi torna in regione con un itinerario teatrale dedicato al sisma del 1976 e alla sua eredità civile.

A cura di Web Team Web Team
12 ottobre 2026 15:42
Memoria del terremoto, Orcolat ’76 attraversa il Friuli Venezia Giulia: cinque serate nei teatri ERT -
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La memoria del terremoto del 1976 torna al centro della scena in diverse città del Friuli Venezia Giulia con Orcolat ’76, il progetto teatrale interpretato da Simone Cristicchi che nelle prossime settimane raggiungerà cinque palcoscenici del circuito ERT.

L’appuntamento assume un significato particolare per il territorio friulano perché il lavoro riprende voci, ricordi e passaggi della storia collettiva legati al sisma e alla ricostruzione, nel cinquantesimo anniversario di quell’evento che ha segnato in profondità la regione.

Il tour è in programma tra il 20 e il 24 ottobre 2026, sempre con inizio alle 20.45. Le tappe toccano Latisana, Sacile, Maniago, Grado e Artegna, portando lo spettacolo in aree diverse del Friuli Venezia Giulia con un percorso che unisce costa, pianura e pedemontana.

Le tappe del percorso nei teatri

Il calendario prevede martedì 20 ottobre il debutto al Teatro Odeon di Latisana. Il giorno successivo, mercoledì 21, lo spettacolo sarà ospitato dal Teatro Zancanaro di Sacile, mentre giovedì 22 ottobre arriverà al Teatro Giuseppe Verdi di Maniago.

La tournée proseguirà venerdì 23 ottobre all’Auditorium Biagio Marin di Grado e si chiuderà sabato 24 ottobre al Teatro Monsignor Lavaroni di Artegna. Quest’ultima serata è l’unica indicata fuori abbonamento.

Al ciclo di date del circuito regionale si aggiunge poi un ulteriore appuntamento fuori ERT: domenica 25 ottobre Orcolat ’76 sarà al Politeama Rossetti di Trieste con due repliche, fissate alle 16 e alle 19.30.

Quando acquistare i biglietti

Per il pubblico interessato alle prevendite, la prima finestra si apre martedì 13 ottobre. Dalle 9 sarà possibile acquistare i tagliandi per Latisana, mentre per Sacile la partenza è prevista alle 15.30 dello stesso giorno.

Per le altre tre date, cioè Maniago, Grado e Artegna, l’apertura delle vendite online è fissata a lunedì 19 ottobre dalle 9.

Uno spettacolo che intreccia racconto, musica e testimonianze

Il cuore del progetto nasce attorno all’immagine dell’orcolat, figura antica evocata come forza che scuote la terra. Da questa suggestione prende forma un racconto teatrale che rilegge il 1976 attraverso le parole di chi visse quei giorni, senza fermarsi al momento della tragedia ma allargando lo sguardo anche a ciò che venne dopo.

Nel lavoro trovano spazio infatti sia il dolore lasciato dal terremoto sia il percorso di rinascita che, negli anni, ha reso la ricostruzione friulana un riferimento riconosciuto anche oltre i confini regionali.

Orcolat ’76 con Simone Cristicchi arriva nei teatri ERT: cinque date in Friuli Venezia

Il testo porta la firma di Simone Cristicchi e Simona Orlando, mentre la parte musicale è affidata a Valter Sivilotti. La produzione è di Edit Eventi, in collaborazione con l’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia e con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Artisti e voci sul palco

Accanto a Cristicchi ci saranno la FVG Orchestra, diretta da Valter Sivilotti, e il Coro del Friuli Venezia Giulia preparato da Cristiano Dell’Oste. Completano la compagnia Francesca Gallo, impegnata tra fisarmonica e voce, e Anna Maria De Monte come voce recitante.

La drammaturgia comprende anche testi inediti del gemonese Renato Stroili e dello stesso Cristicchi, oltre a brani storici della canzone friulana firmati da Giorgio Ferigo, Dario Zampa ed Ennio Zampa.

Il ritorno nei teatri regionali arriva dopo la doppia rappresentazione del 15 settembre nel Duomo di Santa Maria Assunta di Gemona del Friuli, un passaggio che aveva già riportato l’opera nel luogo del debutto avvenuto dieci anni prima. Questa nuova serie di serate allarga ora il raggio dell’iniziativa e riporta quella memoria condivisa davanti al pubblico di più comunità friulane.

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