Mare e litorale, nuovo asse tra Regione e Guardia costiera: intesa firmata a Trieste

Nel capoluogo regionale siglato un protocollo per coordinare meglio tutela ambientale, presidio della costa e interventi a supporto del territorio.

12 ottobre 2026 17:15
Mare e litorale, nuovo asse tra Regione e Guardia costiera: intesa firmata a Trieste -
Condividi

La gestione del mare e della fascia costiera del Friuli Venezia Giulia avrà un quadro di collaborazione più definito tra istituzioni. A Trieste, nella sede della Regione, è stato sottoscritto il 12 ottobre 2026 un protocollo d’intesa tra l’amministrazione regionale e il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia costiera.

L’accordo punta a mettere in rete competenze e funzioni su un terreno che per il Friuli Venezia Giulia è particolarmente sensibile: tutela ambientale, difesa del litorale, sicurezza e ricadute economiche legate al mare. L’obiettivo dichiarato è migliorare il coordinamento operativo e rendere più tempestive le risposte ai bisogni del territorio.

Alla firma erano presenti il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, l’ammiraglio ispettore Vincenzo Leone, vicecomandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia costiera, e il contrammiraglio Luciano Del Prete, comandante della Capitaneria di Porto di Trieste e direttore marittimo del Friuli Venezia Giulia.

Un’intesa che guarda alle esigenze della regione costiera

Per una realtà come quella friulana, dove la costa concentra attività portuali, ambientali e produttive, il protocollo viene letto come uno strumento per dare continuità a un rapporto istituzionale già avviato negli ultimi anni. La Regione ha evidenziato la necessità di consolidare una collaborazione stabile con le strutture che operano sul mare.

Nel corso dell’incontro, Fedriga ha richiamato il valore strategico dell’economia marittima, osservando che l’Italia dispone di una risorsa non ancora valorizzata fino in fondo. In questa prospettiva, la crescita di cittadini e imprese passa però anche dalla protezione dell’ecosistema marino e dalla salvaguardia delle coste.

Il litorale come priorità condivisa

Tra i punti messi al centro della firma c’è la necessità di affrontare in modo unitario le questioni che interessano il patrimonio costiero regionale. Il mare e il litorale, è stato sottolineato, richiedono un lavoro congiunto tra livello nazionale e livello regionale, soprattutto in una fase in cui gli equilibri ambientali appaiono più esposti.

Fvg e Guardia costiera firmano a Trieste il protocollo su mare e coste

L’ammiraglio ispettore Vincenzo Leone ha definito il protocollo una occasione di crescita comune, ribadendo che la difesa del mare e della costa non può prescindere da una forte condivisione tra istituzioni. Per il Corpo delle Capitanerie, ha osservato, il supporto agli enti chiamati a governare il territorio è parte essenziale dell’attività istituzionale.

Trieste al centro di un modello di collaborazione

Dalla cerimonia è emersa anche un’ambizione più ampia: secondo Leone, l’intesa siglata nel capoluogo regionale può diventare un riferimento utile anche oltre i confini del Friuli Venezia Giulia, fino a proporsi come esperienza da osservare nell’area del Mediterraneo per lo scambio di buone pratiche.

Tra i temi richiamati durante l’appuntamento anche la vulnerabilità della linea di costa, resa più evidente dagli effetti del cambiamento climatico. In questo quadro, il documento firmato a Trieste viene considerato una base comune per rafforzare prevenzione, tutela ambientale e coordinamento lungo il litorale regionale.

Per il Friuli Venezia Giulia, regione che sul rapporto con il mare costruisce una parte rilevante della propria identità e della propria economia, l’intesa rappresenta quindi un passaggio istituzionale destinato a incidere su scelte concrete di gestione e protezione della costa.

Segui Prima Friuli