Marano ragiona sul futuro della laguna: tutela ambientale, giovani e asse con Lignano
Alla Vecchia Pescheria un incontro del progetto Grew ha messo al centro tutela del paesaggio, economia locale e collegamenti con Lignano.
MARANO LAGUNARE - Tutela del paesaggio lagunare, nuove opportunità per le comunità locali e strumenti per governare i cambiamenti: sono questi i temi affrontati oggi, 6 ottobre 2026, alla Vecchia Pescheria di Marano Lagunare, durante l’incontro promosso dalla Comunità Riviera Friulana nell’ambito di Grew, progetto del programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027.
L’appuntamento, organizzato in occasione della Giornata internazionale della geodiversità, ha riunito proposte per il territorio della Riviera Friulana, contributi dell’Università di Trieste e un passaggio centrale dedicato alla spiegazione del Contratto di area umida, indicato come uno degli strumenti su cui costruire il futuro di un’area delicata sotto il profilo ambientale e strategica per il turismo e l’economia locale.
Cosa è emerso dall’incontro
Al centro del confronto c’è stato il rapporto tra tutela e trasformazione di un territorio sospeso tra terra e acqua, con l’obiettivo di preservarne l’identità senza bloccarne le prospettive di sviluppo. Durante l’incontro è stato richiamato il valore di un ambiente considerato unico per caratteristiche paesaggistiche, sociali ed economiche, ma anche la necessità di affrontare i cambiamenti che interessano la pesca, i servizi e l’assetto complessivo delle comunità rivierasche.
Il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, ha sottolineato che governare le trasformazioni è un passaggio decisivo per far crescere il territorio, mettendo insieme tutela ambientale e capacità di adattarsi ai cambiamenti della società e dell’economia.
Il richiamo alla Maruzzella e alla pesca
Nel suo intervento Bordin ha richiamato anche la mostra dedicata alla Maruzzella, visitabile in questi giorni a Marano Lagunare, come segno concreto della memoria produttiva del paese. Un riferimento che si lega alla fase difficile attraversata oggi dalla pesca e alla necessità di partire dall’identità locale per costruire nuove opportunità.
In questo quadro, tra gli elementi indicati come leve di sviluppo ci sono il patrimonio architettonico, l’enogastronomia e il paesaggio, da mettere in relazione con i flussi turistici e con l’economia del territorio. In paese, intanto, resta visitabile la mostra sulla memoria industriale della Maruzzella, allestita al Mercato Ittico.
Giovani, servizi e collegamento con Lignano
Un altro punto emerso riguarda il ruolo dei giovani nella definizione del futuro dei paesi della Riviera Friulana. Bordin ha rivolto un invito agli studenti presenti a confrontarsi con le comunità locali e a proporre idee utili a migliorare servizi, occasioni di sport e spazi di socialità.
Secondo quanto emerso nel dibattito, la costruzione di sinergie tra realtà vicine può aiutare a rendere più riconoscibile l’offerta del territorio per i visitatori e, allo stesso tempo, migliorare la qualità della vita dei residenti. In questa prospettiva è stato indicato come prioritario rafforzare il collegamento tra la Riviera Friulana e Lignano, mettendo maggiormente in rete la località balneare con il suo entroterra.
L’incontro alla Vecchia Pescheria si è chiuso con la presentazione di proposte per il territorio della Riviera Friulana, con il contributo scientifico dell’Università di Trieste e con l’approfondimento dedicato al Contratto di area umida.