Manzano si prepara al Rally Fvg: 76 equipaggi tra sfida moderna e parata di storiche
Nel fine settimana del 1° maggio tornano le prove speciali tra Manzano e Valli del Natisone: al via 59 vetture moderne e 17 storiche.
Manzano torna al centro del motorsport regionale con il Rally del Friuli Venezia Giulia e l’Alpi Orientali Historic, in calendario venerdì 1 e sabato 2 maggio. La manifestazione organizzata dalla Scuderia Acu Friuli porta sulle strade del territorio 76 equipaggi complessivi, distribuiti tra gara moderna e competizione storica.
I numeri confermano un appuntamento di rilievo per il panorama rallystico friulano. La prova moderna, arrivata alla 61esima edizione, conta 59 iscritti ed è inserita come primo round della Coppa Rally di Zona 5. Sul fronte storico, invece, sono 17 le vetture attese per il 30° Alpi Orientali Historic, gara a validità nazionale.
I nomi più attesi nella gara moderna
Tra i protagonisti annunciati spicca Marco Signor, chiamato a una nuova presenza sulle strade delle Valli del Natisone dopo il successo ottenuto nell’edizione 2023. Il pilota di Caerano San Marco sarà al via su Toyota Yaris insieme a Daniele Michi, in quella che rappresenta la sua prima uscita stagionale.
La classe Rally2, la più prestigiosa e performante del lotto, sarà particolarmente affollata con 15 vetture al via. In questo gruppo trovano spazio anche due nomi molto seguiti in Friuli: Filippo Bravi, udinese, su Hyundai i20 N Rally2 di Friulmotor con Thomas Spangaro, e Matteo De Sabbata, originario di Corno di Rosazzo, su Skoda Fabia di Bc Vision con Giulia Barbiero. Bravi può ricordare il successo nella gara di Coppa Italia del 2019, mentre De Sabbata arriva da un secondo posto centrato nel 2024.
Occhi puntati anche su Claudio De Cecco, altro volto noto del rally regionale, che correrà affiancato da Jean Campeis su Hyundai i20 N Rally2 di Friulmotor. Per il pilota di Manzano si tratta di una presenza dal forte valore simbolico davanti al pubblico di casa: nel suo palmarès figurano infatti le vittorie del 1993, 2002 e 2003.
Completano il quadro tecnico della gara moderna anche 8 vetture di classe Rally5 e 7 di classe Rally4, a conferma di un elenco iscritti vario e capace di mettere insieme nomi di riferimento e categorie molto seguite dagli appassionati.
Le storiche riportano in strada modelli di grande fascino
Nell’Alpi Orientali Historic il riferimento iniziale è Rino Muradore, pronto a tornare a Manzano per difendere il titolo conquistato nel 2025. Il pilota di Cividale gareggerà su Ford Escort Rs1800 di secondo raggruppamento, con alle note Cristina Delbello.
Tra le vetture storiche più attese ci sono anche la Toyota Celica St185 di Franco Noventa con Luca De Stefani, la Ford Sierra Cosworth di Alessandro Pulz con Ari Zotti e l’Opel Kadett Gt/E affidata a Luigi Terpin e Stefano Ierman. Un elenco che promette spettacolo non solo sul piano sportivo, ma anche per il richiamo esercitato da modelli che hanno segnato la storia dei rally.
Partenza e arrivo in piazza Chiodi, prove speciali tra venerdì e sabato
Il cuore logistico dell’evento sarà Manzano. La partenza è fissata per venerdì alle 14.01 in piazza Chiodi, lo stesso luogo che ospiterà l’arrivo finale sabato alle 17.45. Direzione gara e parco assistenza saranno invece allestiti al Polisportivo cittadino.
Il tracciato si svilupperà lungo le Valli del Natisone con un programma distribuito su due giornate. Venerdì sono previsti due passaggi sulla “Canebola”, prova speciale di 14,21 chilometri con partenze alle 14.52 e alle 18.19. Sabato il rally entrerà nel vivo con tre passaggi su “Abbazia di Rosazzo”, lunga 7,31 chilometri, e tre su “Cladrecis”, di 7,48 chilometri.
Gli orari di sabato prevedono lo start di “Abbazia di Rosazzo” alle 9.43, 12.51 e 15.59, mentre “Cladrecis” scatterà alle 10.23, 13.31 e 16.39. Il totale dei chilometri cronometrati sarà di 72,79, per un fine settimana che riporterà nel Friuli orientale il clima delle grandi occasioni e un pubblico tradizionalmente molto vicino a questa manifestazione.