Mense scolastiche a Pordenone, il sindaco chiarisce: il maiale non è stato vietato dal Comune
Il sindaco di Pordenone Basso chiarisce: nessuna direttiva comunale contro il maiale. Annunciato un confronto con Asfo sui prodotti tipici.
PORDENONE – Nessuna disposizione del Comune per escludere la carne di maiale dalle mense scolastiche. Il sindaco Alessandro Basso interviene sui menù serviti nelle scuole cittadine, chiarendo che le scelte rispondono a criteri nutrizionali e vengono elaborate dall’Azienda sanitaria Friuli Occidentale.
Il primo cittadino annuncia inoltre un confronto con l’Asfo per valorizzare nei pasti scolastici anche le specialità del territorio, compresi gli insaccati, nel rispetto di un’alimentazione equilibrata.
«Dal Comune non è partita alcuna direttiva»
La precisazione di Basso riguarda anzitutto il ruolo dell’amministrazione nella definizione dei pasti.
«Dal Comune di Pordenone non è mai partita alcuna direttiva, né alcuna indicazione, per escludere la carne di maiale dalle mense scolastiche», afferma il sindaco.
Il suo intervento si inserisce nel dibattito sui menù scolastici 2026/2027 e sulla presenza della carne suina nelle tabelle cittadine.
Secondo quanto spiegato dal primo cittadino, i menù seguono i criteri nutrizionali definiti dalle aziende sanitarie a livello regionale: la loro composizione non deriva quindi da un’indicazione comunale di eliminare uno specifico alimento.
Il biologico e la limitazione degli insaccati
Basso indica due elementi che incidono sulle proposte: la preferenza per gli alimenti biologici e la necessità di limitare gli insaccati, in quanto prodotti trasformati.
«I menù vengono elaborati dall’Azienda sanitaria Friuli Occidentale, che con grande attenzione alla salute dei più piccoli indica di privilegiare gli alimenti biologici, e la carne suina biologica è molto rara sul mercato, e di limitare gli insaccati in quanto prodotti trasformati», dichiara.
La conclusione del sindaco è netta: «Si tratta quindi di scelte di carattere nutrizionale».
Un confronto per valorizzare i cibi friulani
Accanto al chiarimento, Basso annuncia l’avvio di un’interlocuzione con l’Azienda sanitaria. L’obiettivo è individuare uno spazio per le tradizioni gastronomiche del Friuli Venezia Giulia, mantenendo l’attenzione all’equilibrio dei pasti.
È questo il passaggio proposto dal sindaco nel confronto nato sulle scelte dei menù scolastici nel Pordenonese.
«Chiederemo che nei menù trovi posto una parte dedicata alle tradizioni e ai cibi tipici del Friuli Venezia Giulia, insaccati compresi, proposti con la giusta misura che un’alimentazione equilibrata richiede», annuncia Basso.