A Magnano in Riviera la memoria del sisma diventa arte pubblica: inaugurato il murale dedicato all’Orcolat
Nel parco di via Marconi un’opera di Simone Mestroni e un momento musicale con il Coro Musicanova per ricordare il terremoto del 1976.
La memoria del terremoto del 1976 a Magnano in Riviera passa oggi anche da un segno visibile nello spazio pubblico. Nel parco di via Marconi è stato inaugurato un murale pensato per tenere insieme ricordo, identità locale e trasmissione della storia alle generazioni più giovani.
L’iniziativa ha riportato al centro una pagina che in Friuli resta fondativa: quella dell’Orcolat e della ricostruzione successiva. Per Magnano in Riviera, tra i paesi duramente segnati dal sisma, la cerimonia ha assunto il valore di un momento collettivo, legato non solo al passato ma anche al modo in cui una comunità sceglie di raccontarsi oggi.
Un’opera che parla ai più giovani e a chi c’era
Alla cerimonia ha preso parte l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha richiamato il peso avuto da Magnano in Riviera negli anni della rinascita friulana. Nel suo intervento ha evidenziato come il murale riesca a rivolgersi contemporaneamente a chi conserva un ricordo diretto di quei giorni e a chi quel periodo lo conosce soltanto attraverso i racconti di famiglia e della comunità.
Il senso dell’opera, nelle parole dell’assessore, è proprio quello di trasformare una ferita storica in una testimonianza permanente, capace di suggerire che anche dopo una distruzione profonda può aprirsi un percorso nuovo quando un territorio reagisce con forza e consapevolezza.
Il segno di Simone Mestroni nel parco di via Marconi
Il murale porta la firma di Simone Mestroni ed è stato realizzato sulle pareti in cemento dell’area. Non si tratta soltanto di un intervento estetico: l’opera nasce infatti con l’obiettivo di dare una forma concreta al ricordo, usando immagini e simboli per restituire alla memoria un posto stabile nella vita quotidiana del paese.
La scelta del parco di via Marconi aggiunge un elemento importante: il ricordo dell’Orcolat viene collocato in uno spazio vissuto, attraversato, riconoscibile, e quindi destinato a diventare parte del paesaggio civile di Magnano in Riviera.
Musica e parole per ricordare i bambini del ’76
Accanto all’inaugurazione del murale, la cerimonia è stata accompagnata da un momento musicale con il contributo di Barbara Sabbadini e del Coro Musicanova diretto dal maestro Aldo Micco. La parte corale ha dato ulteriore profondità a un appuntamento costruito attorno alla memoria condivisa.
Il richiamo alla canzone dei bambini del ’76 ha riportato l’attenzione sulle testimonianze dei più piccoli, affidate allora ai quaderni e a parole essenziali, capaci di raccontare la tragedia con immediatezza. È anche attraverso quella prospettiva che Magnano in Riviera ha scelto di rileggere il proprio passato, non come semplice commemorazione, ma come patrimonio da custodire e tramandare.
In questa chiave, l’inaugurazione nel parco di via Marconi diventa più di un evento simbolico: è un modo per ribadire che la storia del terremoto in Friuli continua a vivere nei luoghi, nelle immagini e nei gesti pubblici con cui le comunità tengono saldo il filo della propria memoria.