Maddalena, residenti in piazza: «Niente area chiusa per auto, qui serve un luogo pubblico»

A Trieste il comitato Maddalena Vive rilancia la richiesta di salvare lo spazio dell’ex Stazione di Posta e destinarlo a verde e servizi per il rione.

A cura di Web Team Web Team
12 settembre 2026 22:01
Maddalena, residenti in piazza: «Niente area chiusa per auto, qui serve un luogo pubblico» -
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Nel rione della Maddalena il confronto sul futuro della piccola area dell’ex Stazione di Posta torna in strada. Davanti al civico 156 di via Molino a Vento, cittadini e comitato “Maddalena Vive” si sono ritrovati per contestare l’ipotesi di un parcheggio privato recintato e per chiedere invece una destinazione aperta al quartiere.

Il punto sollevato dai promotori riguarda l’utilità pubblica di quello spazio, considerato uno dei pochi ancora in grado di offrire respiro a una zona densamente abitata. L’idea sostenuta durante l’iniziativa è quella di conservarlo come luogo condiviso, con alberi, sedute e funzioni semplici ma quotidiane per chi vive la Maddalena.

Una proposta alternativa per il quartiere

Secondo il comitato, la piazzetta potrebbe diventare un piccolo spazio verde attrezzato, pensato per i residenti e per chi attraversa ogni giorno la zona. Tra le soluzioni indicate ci sono una pensilina dignitosa per l’attesa dell’autobus, panchine in ombra e un’area accessibile che favorisca la permanenza e l’incontro.

Nel corso del presidio è stato sottolineato anche il valore ambientale di una scelta di questo tipo. Per i partecipanti, mantenere superfici verdi e zone alberate in ambito urbano non è un elemento secondario, ma un modo concreto per migliorare la qualità della vita e contenere gli effetti del caldo in città.

Il richiamo alla memoria della Maddalena

Il momento più significativo della mattinata è arrivato con la lettura di una lettera-appello da parte del portavoce Valdo Cozzi. Nel testo, rivolto idealmente ai più giovani e alle future generazioni del rione, è stata ricostruita la storia del luogo, legata anche al civico 158 di via Molino a Vento e alla Pizzeria Maddalena, ricordata come parte della vita del quartiere.

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Nella lettera compaiono anche altri riferimenti alla memoria locale: la vecchia stalla poi divenuta un noto ingrosso di salumi, il ricordo del benzinaio Michele, il giardino della pizzeria e le serate estive vissute in quella zona. Un insieme di immagini che, nelle parole del comitato, definisce l’identità storica e sociale della Maddalena.

Il no ai parcheggi recintati

La posizione espressa durante l’iniziativa è netta: dopo la demolizione dell’ex Stazione di Posta e degli alberi che si trovavano sul retro, per i promotori resta ancora la possibilità di evitare un’ulteriore impermeabilizzazione dell’area. Da qui l’opposizione alla realizzazione di posti auto chiusi da recinzioni, considerati un’altra sottrazione di spazio comune.

Nel ragionamento del comitato, il rischio è quello di impoverire ancora di più il rione sul piano urbano e sociale, trasformando un punto potenzialmente utile alla collettività in una superficie destinata solo alla sosta dei veicoli. La richiesta è quindi quella di una scelta che privilegi le persone e non soltanto le auto.

L’ipotesi sul tavolo per rendere pubblica la piazzetta

Tra le proposte rilanciate c’è anche una possibile permuta con immobili pubblici degradati in via del Veltro. L’obiettivo indicato è arrivare a una disponibilità pubblica dell’area, così da restituire al quartiere uno spazio fruibile e con una funzione urbana più equilibrata.

L’appello finale lanciato dalla Maddalena guarda oltre la protesta di giornata: evitare che il rione perda un altro luogo di relazione e provare invece a costruire un pezzo di città più verde, vivibile e riconoscibile per chi ci abita ogni giorno.

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