Maddalena indica le sue priorità: l’ex Disinfezione in cima ai progetti per il rione
Quasi cinquecento partecipanti alla consultazione di Maddalena Vive. La proposta più sostenuta riguarda uno spazio verde pubblico affacciato sul golfo.
Dal rione Maddalena arriva un messaggio molto chiaro su come immaginare i prossimi anni del quartiere: l’area dell’ex Disinfezione dovrà diventare prima di tutto uno spazio pubblico verde, pensato come luogo di incontro e fruizione per i residenti.
È questo l’esito più forte del percorso partecipativo “9 idee per il futuro della Maddalena”, promosso dal comitato Maddalena Vive. Tra voto online e raccolta di preferenze ai banchetti di quartiere hanno preso parte alla consultazione 493 persone, un dato che consegna una fotografia piuttosto nitida delle attese locali.
La proposta sull’ex Disinfezione ha ottenuto 318 preferenze, risultando la più sostenuta in assoluto. Nelle intenzioni emerse dal confronto, quell’area potrebbe trasformarsi in una piazza verde aperta alla cittadinanza, con una funzione non solo urbanistica ma anche sociale.
Un elenco di priorità che parte dal verde e dalla vivibilità
Il voto ha messo in fila richieste che ruotano attorno a temi molto concreti: più alberi, percorsi pedonali più sicuri, spazi pubblici meglio attrezzati e servizi di vicinato. Accanto alla proposta simbolicamente più forte, quella dell’ex Disinfezione, il quartiere ha indicato anche una serie di interventi ritenuti urgenti nella vita di tutti i giorni.
Tra le misure considerate più rapide, la sistemazione dei marciapiedi in via Costalunga e Strada di Fiume ha raccolto 171 voti. Poco sotto si trovano l’installazione di tavoli e panche nel giardino Maddalena con 169 preferenze, il rafforzamento dell’educativa di strada per i giovani con 166 voti e fermate del bus dotate di sedute con 157 consensi.
Le richieste per il medio periodo nel quartiere
Nella fascia degli interventi da programmare in tempi intermedi emerge con forza via Molino a Vento, dove la piantumazione di nuovi alberi ha ricevuto 248 voti. Un’indicazione che segnala attenzione crescente anche al tema del caldo urbano e della qualità dello spazio pubblico.
Seguono le alberature sul marciapiede lato mare della bretella tra le Terrazze sul golfo e il nuovo supermercato, scelta indicata da 210 partecipanti, e la riqualificazione del Giardino Pincherle, che ha ottenuto 183 voti con l’idea di inserire aree dedicate a fitness, basket e gioco.
Nel capitolo delle trasformazioni più ampie, oltre al progetto per l’ex Disinfezione, compare anche l’attivazione del Portierato Sociale o Microarea, proposta sostenuta da 149 persone.
I suggerimenti liberi e le differenze tra fasce d’età
La consultazione non si è limitata alle nove voci in scheda. In 140 hanno scritto ulteriori indicazioni, facendo emergere una domanda diffusa di maggiore pulizia, più attenzione ai pedoni e luoghi pubblici da vivere davvero, non soltanto da attraversare.
Dalle preferenze suddivise per età si nota una base comune piuttosto ampia: la sistemazione dell’ex Disinfezione come piazza verde resta il primo obiettivo per tutti i gruppi anagrafici. Cambiano però le esigenze immediatamente successive. I più giovani guardano soprattutto a sport all’aperto, aree verdi e spazi per famiglie, con interesse per il Giardino Pincherle e per nuove alberature. Tra gli over 65 pesano invece di più i servizi di prossimità e i luoghi contro l’isolamento, come il Centro Marenzi e una farmacia comunale.
Anche dal voto femminile emerge una forte attenzione per il verde pubblico, insieme alla richiesta di giochi per bambini nel giardino Maddalena e di percorsi più sicuri, compreso il pedibus verso le scuole.
Il dossier per i partiti in vista delle comunali
Il comitato Maddalena Vive intende ora trasformare il materiale raccolto in un documento politico-programmatico da sottoporre ai partiti e ai futuri candidati sindaco in vista delle comunali del 2027. L’obiettivo è ottenere impegni chiari sui punti ritenuti prioritari dal rione.
Secondo quanto spiegato dai promotori, la consultazione ha permesso di ordinare in modo preciso richieste che negli anni erano già emerse nel quartiere. La graduatoria uscita dal voto mette così al centro una linea precisa: più verde, spazi di socialità, marciapiedi migliori, giardini riqualificati e servizi più vicini ai residenti.
Per Maddalena, in sostanza, la partita si apre da qui: dall’idea che la rigenerazione urbana debba partire dai bisogni quotidiani di chi il quartiere lo vive ogni giorno.