A Lignano il via all’estate parte dai numeri e dalla sfida della destagionalizzazione
Al Cinecity l’apertura della stagione con istituzioni e operatori: turismo in crescita, investimenti sul litorale e un richiamo alla solidarietà friulana del 1976.
Lignano Sabbiadoro ha aperto la nuova stagione turistica mettendo al centro non soltanto il calendario estivo, ma una visione più ampia del ruolo che la località continua ad avere per tutto il Friuli Venezia Giulia. Al Cinecity, amministratori pubblici e operatori del comparto si sono confrontati su promozione, servizi e prospettive di crescita, con uno sguardo che va oltre i mesi di punta.
La giornata inaugurale ha avuto come momento principale il forum “Incontri di visioni - Comunicare il turismo”, occasione scelta per ragionare su come raccontare il territorio in una fase in cui il mercato cambia velocemente e i flussi chiedono proposte sempre più diversificate. L’idea emersa è quella di una Lignano che resta centrale d’estate, ma che vuole consolidarsi anche nel resto dell’anno.
Il peso di Lignano nel turismo regionale
Nel corso degli interventi, l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini ha ribadito il valore strategico della località per l’intera economia turistica friulana. Ha ricordato come Lignano continui a incidere in modo determinante per capacità ricettiva, indotto e occupazione, in un contesto regionale che nel 2025 ha raggiunto quota 11 milioni di presenze.
I dati richiamati durante l’incontro indicano un avvio favorevole anche per il 2026: nei primi tre mesi dell’anno sono stati registrati circa 100 mila pernottamenti, con un incremento del 3,1 per cento rispetto allo stesso periodo precedente. Il confronto con il 2019 restituisce un aumento ancora più marcato, segnale che il lavoro sulla destagionalizzazione sta producendo effetti concreti.
Un altro elemento sottolineato riguarda proprio la distribuzione delle presenze fuori dall’alta stagione. Secondo quanto emerso, la crescita più sensibile si è vista nei periodi tradizionalmente meno forti, grazie anche alla scelta di diversi operatori di mantenere aperte le strutture in autunno, all’inizio della primavera e durante le festività natalizie.
Comunicazione, servizi e nuovi flussi
Dentro il forum si è parlato a lungo di comunicazione turistica come leva decisiva. Non solo campagne promozionali, ma capacità di costruire un’immagine coerente fatta di accoglienza, qualità e attenzione all’esperienza di chi arriva. Su questo punto è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, che ha richiamato l’importanza di servizi efficienti, sicurezza e cura dei particolari.
Tra i temi affrontati anche il possibile impatto dello scenario internazionale sulle scelte dei viaggiatori. Bini ha osservato che le tensioni geopolitiche potrebbero spingere una parte del turismo a preferire destinazioni percepite come più vicine e affidabili, aprendo spazi ulteriori per realtà come il Friuli Venezia Giulia, storicamente collegato ai mercati di Austria e Germania.
Nel 2025 Lignano ha chiuso con 3.876.759 presenze, in aumento del 2,8 per cento sull’anno precedente. A sostenere il risultato è stata anche la componente italiana, tornata a crescere, mentre i visitatori stranieri continuano a rappresentare circa due terzi del totale.
Concerti, promozione e cantieri simbolo
La stagione che si apre sarà accompagnata anche da grandi eventi e da una forte esposizione promozionale. Lignano compare infatti nel nuovo spot “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, programmato tra aprile e maggio sulle principali reti televisive nazionali e sulle piattaforme streaming. Sul fronte degli appuntamenti, sono state ricordate le date zero di Tiziano Ferro e Max Pezzali, oltre al concerto di Laura Pausini.
Accanto agli eventi, resta centrale il capitolo delle opere in corso. Durante l’incontro è stato richiamato l’intervento sulla Darsena Porto Vecchio e soprattutto quello che interessa la Terrazza a Mare, uno dei luoghi più riconoscibili della località. La Regione ha stanziato 18 milioni di euro per il recupero dell’area e l’obiettivo indicato è quello di restituire entro l’estate una parte significativa del litorale e della struttura esterna rinnovata.
Il richiamo alla memoria friulana
Nel suo intervento, Bordin ha voluto legare l’avvio della stagione anche a un passaggio della storia regionale che resta profondamente vivo. Ha ricordato infatti il terremoto del Friuli del 1976 e il contributo dato allora da Lignano Sabbiadoro nell’accogliere chi era stato colpito dal sisma, trasformandosi in uno dei luoghi della solidarietà e della ripartenza.
Il riferimento non è rimasto confinato alla memoria commemorativa, ma è stato proposto come tratto identitario della comunità friulana: capacità di ospitare, organizzarsi e reagire nei momenti difficili. Un messaggio che, in apertura della nuova stagione balneare, si intreccia con l’idea di una località che vuole crescere senza perdere il legame con la propria storia.
Alla mattinata erano presenti anche il sindaco Laura Giorgi, il presidente di Lignano Sabbiadoro Gestioni Roberto Falcone, l’europarlamentare Anna Cisint e i consiglieri regionali Maddalena Spagnolo e Igor Treleani. Dal confronto del Cinecity è emersa una linea chiara: Lignano resta uno dei motori del turismo regionale e punta a rafforzare il proprio peso con servizi, investimenti e una presenza sempre meno limitata alla sola estate.