A Lignano tre giorni di Premio Hemingway: dal romanzo al ricordo del sisma friulano

Dal 25 al 27 giugno incontri tra Biblioteca e Cinecity con Ammaniti, Crepet, Messetti, Sönmez e Gasparini. Sabato sera la consegna dei riconoscimenti.

22 giugno 2026 12:35
A Lignano tre giorni di Premio Hemingway: dal romanzo al ricordo del sisma friulano -
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Lignano si prepara a riaccendere uno dei suoi appuntamenti culturali più riconoscibili con la 42ª edizione del Premio Hemingway, in calendario da giovedì 25 a sabato 27 giugno. Il programma intreccia narrativa, fotografia, saggistica e riflessione civile, con cinque protagonisti attesi in città e una serie di incontri aperti al pubblico.

Per il Friuli l'edizione 2026 ha anche un accento particolare: tra gli appuntamenti più attesi c'è quello con Giada Messetti, chiamata a confrontarsi su un libro che riporta al centro il terremoto del 1976, nel cinquantesimo anniversario del sisma. Un tema che, oltre il calendario culturale, tocca da vicino la memoria collettiva della regione.

La manifestazione è promossa dal Comune di Lignano Sabbiadoro con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e la collaborazione di Fondazione Pordenonelegge.it. L'accesso agli incontri è libero, con prenotazione possibile fino all'esaurimento dei posti disponibili.

La chiusura è fissata per sabato 27 giugno alle 20.45 al Cinecity, dove i cinque premiati saranno al centro della serata finale condotta dalla giornalista Monica Giandotti.

Premio Hemingway 2026 a Lignano, 5 incontri con Ammaniti, Crepet e Messetti
Premio Hemingway 2026 a Lignano, 5 incontri con Ammaniti, Crepet e Messetti

Il passaggio friulano nel dialogo con Giada Messetti

Venerdì 26 giugno alle 18.30 il Cinecity ospiterà Giada Messetti, vincitrice della sezione Lignano per il Futuro 2026. In dialogo con il presidente di giuria Alberto Garlini, l'autrice presenterà Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto, uscito per Mondadori nel 2026.

È uno degli incontri che più direttamente parlano al territorio: il volume affronta infatti la frattura del terremoto friulano attraverso un intreccio di memoria individuale e storia condivisa, riportando nel dibattito pubblico una ricorrenza che quest'anno attraversa l'intera regione.

Gli appuntamenti in programma tra Biblioteca e Cinecity

L'apertura del cartellone è affidata a Paolo Gasparini, premiato nella sezione Fotografia/Fotolibro 2026 per Adiós a la fotografía. L'incontro si terrà giovedì 25 giugno alle 21 nella Biblioteca comunale: con Italo Zannier sarà presente Esteban Gasparini, figlio dell'autore, mentre il vincitore invierà un video saluto.

La stessa sera di venerdì 26 giugno, alle 21, salirà sul palco Niccolò Ammaniti, riconosciuto dal Premio Hemingway per la Letteratura. Lo scrittore converserà con Gian Mario Villalta in un appuntamento dedicato al suo nuovo romanzo Il custode, pubblicato da Einaudi.

Sabato 27 giugno il primo incontro è previsto alle 11, ancora al Cinecity, con Burhan Sönmez, premiato come Testimone del nostro tempo. Con Michela Fregona presenterà il romanzo Gli amanti di Franz K, pubblicato da Nottetempo nel 2025.

Nel pomeriggio di sabato, alle 17, toccherà invece a Paolo Crepet, scelto per la sezione Avventura del pensiero. Sarà uno degli ultimi momenti pubblici prima della cerimonia conclusiva della sera.

I premiati e il profilo dell'edizione 2026

Le scelte della giuria disegnano un'edizione che mette insieme linguaggi diversi. Ammaniti viene premiato per una scrittura capace di muoversi nelle zone più vulnerabili dell'esistenza; Sönmez per una narrativa che trasforma il racconto del dolore e della memoria in testimonianza civile.

Crepet è indicato come una voce in grado di leggere i nodi della società contemporanea con strumenti psicologici e divulgativi. Messetti porta invece a Lignano un lavoro fortemente legato alla storia friulana. Per la fotografia, il riconoscimento va a Paolo Gasparini, nato a Gorizia nel 1934 e poi trasferitosi a Caracas, autore che ha raccontato per decenni disuguaglianze sociali e trasformazioni urbane tra America Latina, Europa, Cuba e Stati Uniti.

Con Adiós a la fotografía, uscito nel 2026, Gasparini riflette anche sul cambiamento dell'immagine contemporanea, aggiungendo al premio uno sguardo internazionale che parte però da una biografia legata al Friuli Venezia Giulia.

Un premio che continua a identificare Lignano

Il Premio Hemingway resta uno degli eventi con cui Lignano rafforza il proprio profilo culturale oltre la stagione balneare. Il suo riferimento storico è il soggiorno di Ernest Hemingway in città nell'aprile 1954, pochi mesi prima dell'assegnazione del Nobel, un passaggio che continua a rappresentare un tratto identitario per la località.

A guidare la giuria è Alberto Garlini. Ne fanno parte Gian Mario Villalta, direttore artistico di pordenonelegge, lo storico della fotografia Italo Zannier e il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura e allo Sport Mario Anzil, su delega del presidente Massimiliano Fedriga.

Tra i profili dei vincitori, Messetti è nota anche per saggi dedicati alla Cina; Sönmez, avvocato specializzato in diritti umani ed ex rifugiato politico nel Regno Unito, dal 2021 presiede il Pen International; Gasparini è stato premiato anche dal CRAF di Spilimbergo ed è presente in raccolte internazionali come quelle del MoMA e della Bibliothèque Nationale de France.

Premio Hemingway 2026 a Lignano, 5 incontri con Ammaniti, Crepet e Messetti
Premio Hemingway 2026 a Lignano, 5 incontri con Ammaniti, Crepet e Messetti

Il momento finale di sabato sera riunirà dunque a Lignano tutti e cinque i protagonisti dell'edizione 2026, in una cerimonia che conferma il Premio Hemingway come uno dei principali appuntamenti culturali dell'estate friulana.

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