Lignano, scontro sui numeri dell’estate: Fanotto contesta il metodo usato dal Comune

Il capogruppo di Civicamente critica la lettura dei dati diffusi dall’amministrazione Giorgi: «Le utenze telefoniche non equivalgono ai pernottamenti».

04 settembre 2026 03:12
Lignano, scontro sui numeri dell’estate: Fanotto contesta il metodo usato dal Comune -
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A Lignano il confronto politico si riaccende sui risultati della stagione estiva, questa volta partendo dai numeri usati per raccontarla. Al centro della polemica ci sono i dati diffusi dall’amministrazione comunale guidata da Laura Giorgi e la dura replica del consigliere comunale Luca Fanotto, capogruppo di Civicamente.

Secondo Fanotto, il valore di 4 milioni e 371 mila presenze attribuito ad agosto non descriverebbe in modo corretto il movimento turistico della località. La sua obiezione riguarda il criterio di calcolo: il dato, sostiene, deriverebbe dalla media giornaliera di 141 mila persone presenti sul territorio, moltiplicata per i 31 giorni del mese.

Il nodo: presenza sul territorio o turismo reale

Per l’esponente di opposizione, questo sistema non può essere letto automaticamente come indicatore dei pernottamenti né del numero effettivo dei vacanzieri. La rilevazione, osserva, finirebbe infatti per includere categorie molto diverse tra loro: non solo ospiti in vacanza, ma anche residenti, addetti stagionali, pendolari, fornitori, proprietari di seconde case e persone di passaggio in giornata.

Il punto politico che solleva è semplice: fotografare quante utenze telefoniche si trovano in una certa area in un determinato momento non coincide con il conteggio delle presenze turistiche nel senso statistico tradizionale. Da qui la contestazione alla comunicazione diffusa dalla Giunta.

Fanotto porta anche un esempio pratico per spiegare la sua posizione: chi vive a Lignano per tutto il mese di agosto, oppure chi vi lavora stabilmente per la stagione, verrebbe registrato giorno dopo giorno, contribuendo più volte al totale finale. Per questo, a suo giudizio, il numero aggregato rischia di essere presentato come turismo quando invece misura una platea più ampia.

Pernottamenti, soggiorni e capacità di spesa

Nella lettura proposta dal capogruppo di Civicamente, per valutare davvero l’andamento turistico bisognerebbe guardare ai pernottamenti comunicati dalle strutture ricettive attraverso i canali ufficiali di rilevazione statistica. È su quel terreno, sostiene, che si può misurare con maggiore precisione la consistenza della stagione.

La critica si estende anche ad altri aspetti del racconto amministrativo, come la durata media delle vacanze e il livello di spesa dei visitatori. Fanotto mette in dubbio che questi elementi possano essere dedotti dalla semplice presenza di dispositivi sul territorio, osservando che un telefono non è in grado di restituire né i giorni di soggiorno né i consumi effettuati.

Non solo statistiche: bilancio severo sull’estate

Nel suo intervento, l’opposizione non si ferma al tema dei dati. Fanotto allarga il giudizio all’intera stagione appena conclusa e parla di criticità emerse in vari ambiti della gestione cittadina. Tra i punti richiamati ci sono le segnalazioni relative alla pulizia urbana, alla manutenzione del verde e degli spazi pubblici, ai disservizi legati ai blackout e alle difficoltà riscontrate nel bike sharing.

Nel mirino entrano anche le multe ai ciclisti, che secondo il consigliere sarebbero arrivate senza un’adeguata attività preventiva di informazione. Un passaggio che inserisce la polemica sui numeri in un quadro più ampio di contestazione politica sull’estate lignanese.

Il capitolo chironomidi e il tema degli eventi

Tra i temi richiamati da Fanotto c’è anche quello dei chironomidi, presenza che durante l’estate ha creato problemi nella località balneare. Secondo l’esponente di Civicamente, il fenomeno avrebbe avuto conseguenze anche per alcune attività economiche, con disagi per clienti e operatori, e l’amministrazione non avrebbe predisposto per tempo una risposta preventiva adeguata.

Un’altra critica riguarda il calendario delle manifestazioni. L’opposizione ritiene che la programmazione non sia stata all’altezza del ruolo di Lignano nel panorama turistico regionale e parla di iniziative troppo deboli o frammentate nel periodo più importante della stagione.

La chiusura politica di Fanotto

Nella parte finale del suo intervento, Fanotto riconosce comunque la capacità di Lignano di continuare ad attirare persone durante l’estate, ma attribuisce questo risultato soprattutto alla qualità della spiaggia, al contesto ambientale e al lavoro quotidiano di operatori turistici e commerciali.

La sua conclusione è affidata a una frase destinata a far discutere ancora: «Le Sim non dormono negli alberghi, non pagano l’imposta di soggiorno, non puliscono le strade, non eliminano i chironomidi, non riaccendono la corrente e non organizzano gli eventi». Una presa di posizione netta che rimette al centro una questione destinata a restare nel dibattito locale: quali strumenti usare per raccontare davvero la stagione di Lignano.

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