Spiagge più green a Lignano: recuperate 1.000 tonnellate di sabbia dalle alghe
A Lignano Pineta recuperati 1.000 metri cubi di sabbia dalle alghe: progetto sostenibile per il futuro del litorale.
LIGNANO SABBIADORO (UD) - Prosegue il percorso della società Lignano Pineta verso una gestione sempre più sostenibile del litorale, attraverso un intervento concreto e tangibile di economia circolare che consente il recupero e il riutilizzo della sabbia derivante dalla vagliatura delle alghe marine raccolte dalla battigia durante la stagione 2025.
Un’iniziativa che si inserisce in modo coerente nella governance delineata nel bilancio di sostenibilità, che prevedono la promozione e il sostegno di modelli di economia circolare applicati alla gestione del territorio.
Anche per la stagione 2026, circa 1.000 metri cubi di sabbia, equivalenti a più di una cinquantina di camion, vengono così ricollocati sull’arenile dopo essere stati separati dalle biomasse algali raccolte durante la passata stagione balneare. Il processo prende avvio dalla raccolta quotidiana delle alghe lungo la spiaggia in concessione, effettuata con mezzi meccanici, ma soprattutto con attrezzature manuali, al fine di limitare al minimo la presenza di sabbia nel materiale raccolto. Il materiale organico viene quindi trasferito all’impianto del Pantanel dove viene sottoposto a vagliatura: una lavorazione che consente di separare la frazione sabbiosa residua dalla componente organica. La sabbia recuperata, stoccata nei mesi invernali in aree autorizzate, viene successivamente trasportata sull’arenile e redistribuita lungo il litorale, contribuendo al mantenimento dell’equilibrio morfologico della spiaggia e riducendo la necessità di approvvigionamento di nuove risorse.
«Si tratta di un reale esempio di economia circolare, pienamente coerente con la filosofia aziendale della società Lignano Pineta e con gli obiettivi delineati nel bilancio di sostenibilità – dichiara il presidente Giorgio Ardito –. La possibilità di reimpiegare la sabbia è stata resa possibile grazie a un articolato iter autorizzativo regionale, seguito dal geologo Aldo Canziani, che ha consentito di trasformare un materiale di risulta in una risorsa nuovamente disponibile per il territorio.»
L’intervento, interamente sostenuto economicamente dalla Società Lignano Pineta, comporta un investimento legato alle operazioni di trasporto mediante mezzi speciali e alla successiva stesura della sabbia sull’arenile. Oltre al valore ambientale, l’iniziativa rappresenta un modello virtuoso di gestione integrata della costa, in cui la manutenzione ordinaria della spiaggia si traduce in un’opportunità concreta di recupero delle risorse, riduzione degli sprechi e tutela del sistema costiero.