Lignano Pineta punta sul territorio: quasi tutti i lavoratori arrivano da Friuli e Veneto orientale
Nel bilancio di sostenibilità 2025 della società anche fornitori locali, investimenti sulla pineta, certificazioni e energia acquistata da fonti rinnovabili.
Il legame con il territorio emerge soprattutto dai numeri del lavoro e degli acquisti. Nel bilancio di sostenibilità 2025 presentato da Lignano Pineta, la società segnala che il 94% dei dipendenti vive tra Friuli Venezia Giulia e Veneto orientale, mentre quattro forniture su cinque arrivano dal Fvg.
Il documento è stato illustrato a Lignano Sabbiadoro, all’Hotel President Lignano, davanti a collaboratori e portatori di interesse. Il report riassume l’andamento dell’azienda sul versante sociale, ambientale, economico e della governance, seguendo i più recenti riferimenti europei in materia di rendicontazione.
Una presenza radicata tra occupazione e filiera vicina
Tra i dati più significativi c’è la crescita dell’organico: dai 97 addetti del 2023 si è passati a 104 nel 2024, fino a 109 nel 2025. La composizione indicata nel bilancio è di 68 uomini e 41 donne. Il dato sulla residenza dei lavoratori conferma un bacino occupazionale fortemente collegato all’area friulana e al vicino Veneto orientale.
Anche la rete dei fornitori resta in larga parte vicina a Lignano. L’80% degli approvvigionamenti proviene dal Friuli Venezia Giulia, il 18% dal resto del Paese e una quota del 2% dall’estero. Inoltre l’84% delle forniture viene reperito entro 70 chilometri dal comune balneare.
All’inizio del 2026 la società ha ottenuto la certificazione UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere, affiancata alle attività di aggiornamento dedicate a sicurezza, salute e sostenibilità.
Pineta, spiaggia e consumi: i fronti aperti sul piano ambientale
Una parte centrale del bilancio riguarda gli interventi ambientali. Lignano Pineta ha attivato due impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 165 kWp ed è stata classificata come produttore nella Comunità Energetica Rinnovabile Balneare di Lignano. L’energia elettrica acquistata arriva interamente da fonti rinnovabili.
Nel 2025 i consumi di combustibili ed elettricità sono stati pari a 1.466,20 MWh. Le emissioni climalteranti sono state stimate in 294,52 tonnellate di CO2 equivalente con metodo location-based, mentre il prelievo idrico si è attestato a 24.364 metri cubi.
Per ridurre l’uso dell’acqua sono stati adottati sistemi diversi nei vari servizi gestiti dalla società: irrigazione automatica delle aree verdi sul Lungomare Kechler, dispositivi temporizzati al Porto Turistico Marina Uno e acqua ozonizzata ad alta pressione per pulizie e sanificazioni all’Hotel President Lignano.
Nel capitolo dedicato all’economia circolare trova spazio anche la partecipazione al progetto “Rifiuti Zero”, promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro insieme all’Università di Udine, oltre al recupero della sabbia ottenuta dalla vagliatura delle alghe raccolte lungo la battigia. Per la stagione 2026 sono stati riposizionati sull’arenile di Lignano Pineta circa 1.000 metri cubi di sabbia, pari a oltre cinquanta camion.
Lo studio sulla pineta e i prossimi passi
Un altro capitolo rilevante riguarda la pineta demaniale, undici ettari considerati strategici sia dal punto di vista ambientale sia per le attività legate al benessere e al turismo esperienziale. In collaborazione con il Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università degli Studi di Udine, sono stati avviati mappatura LiDAR con drone, censimento degli alberi e monitoraggio ambientale.
I primi rilievi indicano circa 680 alberi per ettaro, un’altezza media di 20,6 metri e uno stock medio di carbonio nella componente arborea di circa 75 tonnellate per ettaro. È stato inoltre avviato il percorso verso la certificazione PEFC del Verde Urbano, che prevede anche un Piano di Gestione Forestale e la valutazione dei servizi ecosistemici.
Tra le iniziative collegate alla pineta rientrano forest therapy con pazienti fragili e oncologici, forest bathing e yoga. Sul territorio la società ha inoltre sostenuto la riqualificazione della rotatoria di piazza Marcello D’Olivo, arricchita con oltre 200 essenze e piante autoctone.
Certificazioni, comunità locale e obiettivi indicati nel bilancio
Nel 2025 si è allargato anche il sistema delle certificazioni aziendali. La sede centrale, la spiaggia e il magazzino, già certificati UNI ISO 9001, 14001 e 13009, hanno aggiunto la UNI ISO 45001 per salute e sicurezza sul lavoro. Il Porto Turistico Marina Uno ha ottenuto le certificazioni ISO 9001, 14001 e 45001, mentre l’Hotel President Lignano dispone della certificazione GSTC.
La società continua inoltre a sostenere iniziative della comunità lignanese, dagli Incontri con l’autore e con il vino al Premio Hemingway, dalla Festa delle Cape al Carnevale d’a…mare, passando per la Corsa delle Rose, L’Incendio del Mare e il Triathlon. Prosegue anche il rapporto con le scuole professionali turistiche di Udine e Lignano.
Guardando ai prossimi anni, il bilancio indica tra le priorità la gestione programmata della pineta e delle aree verdi, nuove piantumazioni coerenti con il contesto locale, il rafforzamento della formazione interna e la possibilità di acquistare o ristrutturare ulteriori alloggi per i dipendenti. Tra i traguardi futuri figurano anche il Modello Organizzativo previsto dal D. Lgs. 231/01 e il Rating di Legalità.
La società Lignano Pineta, guidata dalla famiglia Ardito dal 1979, opera nei settori turistico, ricettivo e nautico, gestendo lo stabilimento balneare di Lignano Pineta, il Porto Turistico Marina Uno con 400 posti barca e le strutture alberghiere Hotel President Lignano e Hotel Marina Uno a Lignano Riviera.