Lignano Pineta, il 31 luglio una mattinata pubblica sui rilievi scientifici della pineta demaniale

Al PalaPineta saranno presentati i primi esiti dello studio universitario sugli 11 ettari: alberi censiti, carbonio stoccato e scenari di gestione.

28 luglio 2026 15:41
Lignano Pineta, il 31 luglio una mattinata pubblica sui rilievi scientifici della pineta demaniale -
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La pineta di Lignano entra al centro di un confronto pubblico che guarda insieme ambiente, gestione del verde e prospettive turistiche. Venerdì 31 luglio 2026, dalle 9, il PalaPineta del Parco del mare ospiterà un incontro dedicato ai primi risultati del monitoraggio condotto sugli 11 ettari demaniali affidati in concessione alla Società Lignano Pineta.

L’appuntamento mette attorno allo stesso tavolo Università di Udine, tecnici, istituzioni e operatori del territorio. L’obiettivo è condividere i primi riscontri emersi dalla ricerca e ragionare su come una pineta costiera possa essere studiata e governata con strumenti scientifici, tenendo insieme tutela ambientale, fruizione e salute.

A promuovere l’iniziativa sono la Società Lignano Pineta e il Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali dell’ateneo friulano. Le adesioni, secondo gli organizzatori, hanno già superato quota 80 tra professionisti, enti e aziende.

Lignano, il 31 luglio al PalaPineta i primi dati sul monitoraggio degli 11 ettari di

I numeri che emergono dai rilievi sugli 11 ettari

La parte più attesa della mattinata riguarda i dati raccolti nei mesi scorsi dal gruppo di ricerca dell’Università di Udine. Il lavoro ha utilizzato rilievi a terra, telerilevamento, droni e sensori ambientali per costruire una base conoscitiva utile alle future scelte sulla pineta.

Tra le prime evidenze anticipate dal professor Antonio Tomao compare una densità media di circa 680 alberi per ettaro, con un diametro medio di 25 centimetri. Le specie prevalenti risultano il pino nero e il pino marittimo. Alcuni esemplari di quest’ultimo arrivano a 20,6 metri, mentre l’altezza massima finora registrata riguarda un pioppo, misurato in 28,4 metri.

Un altro dato significativo riguarda il carbonio immagazzinato nella componente arborea epigea: la stima media è di circa 75 tonnellate per ettaro. Il censimento digitale è stato realizzato anche con un drone dotato di sensore LiDAR, grazie al supporto della piattaforma dipartimentale “La Terra” dell’Università di Udine.

Dal bosco costiero al benessere: i temi del convegno

La mattinata non sarà limitata alla sola presentazione dei rilievi. Il programma prevede infatti un confronto tecnico più ampio sulla gestione forestale delle pinete litoranee, sui servizi ecosistemici, sulla certificazione forestale e sulle connessioni tra patrimonio verde, salute pubblica e turismo esperienziale.

Tra i relatori figurano Alessandro Ricetto, dottore agronomo, Eleonora Mariano di PEFC Italia, l’antropologa ambientale Camilla Costa, Bruna Scaggiante dell’Università di Trieste, Francesco Meneguzzo del CNR IBE, Ivana Truccolo, presidente di ANGOLO OdV Aviano, Desirée Gregori, specialista in attività motoria adattata, e Tatiana Dereani, operatrice di Forest Bathing.

Lignano, il 31 luglio al PalaPineta i primi dati sul monitoraggio degli 11 ettari di

La restituzione dei risultati del progetto sarà affidata a Giorgio Ardito per la Società Lignano Pineta, insieme ai professori Ivana Bassi, Luca Iseppi e Antonio Tomao dell’Università di Udine, con Francesca Visintin ed Elisa Tomasinsig di eFrame.

Un caso di studio per il Friuli costiero

Nelle conclusioni prenderanno la parola Gianpaolo Bragagnini, direttore del Servizio Foreste della Regione Friuli Venezia Giulia, Caterina Gasparini di PromoTurismoFVG e Paolo Pischiutti di ISDE – Medici per l’Ambiente. Un passaggio che conferma il peso regionale dell’iniziativa, non solo per Lignano ma per il tema più ampio della gestione del verde costiero.

Per Giorgio Ardito, presidente della Società Lignano Pineta, il senso del progetto sta nella possibilità di offrire a comunità, istituzioni e operatori elementi concreti su cui impostare le decisioni future. Il percorso avviato punta infatti a trasformare la pineta in un osservatorio stabile, dove conservazione, benessere delle persone e sviluppo turistico possano essere letti come parti dello stesso quadro.

Lignano, il 31 luglio al PalaPineta i primi dati sul monitoraggio degli 11 ettari di

L’incontro del 31 luglio rappresenta così il primo momento pubblico in cui questi elementi verranno condivisi in modo organico. Per il territorio friulano, e in particolare per la fascia costiera, è un passaggio che può aiutare a definire un modello di gestione più consapevole e basato su dati verificabili.

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