Julia Vitrum taglia il traguardo: un milione di tonnellate di vetro riciclato

Nello stabilimento del Ponterosso celebrato il record: impianto tra i più avanzati in Europa, 45 addetti e filiera del vetro a km zero.

18 aprile 2026 17:00
Julia Vitrum taglia il traguardo: un milione di tonnellate di vetro riciclato -
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PORDENONE — Julia Vitrum celebra il primo milione di tonnellate di vetro riciclato, un traguardo raggiunto nello stabilimento di San Vito al Tagliamento, nell’area industriale del Consorzio Ponte Rosso Tagliamento. Per l’azienda, nata cinque anni fa e operativa dal 2021 con l’attuale impianto, la ricorrenza è diventata anche un momento di apertura al territorio: porte aperte alle famiglie dei 45 dipendenti e alla comunità locale.

All’evento ha partecipato l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, che ha definito il risultato «straordinario» perché dimostra come innovazione, sostenibilità e capacità industriale possano procedere insieme. Secondo l’esponente della Giunta, l’esperienza di Julia Vitrum interpreta la transizione energetica del manifatturiero evoluto e contribuisce a consolidare una filiera del vetro “a chilometro zero”, con ricadute su economia e ambiente.

Un impianto strategico per il Nordest

Nel suo intervento Bini ha ricordato il ruolo dell’azienda nel sistema produttivo regionale e la presenza, nell’assetto societario, della finanziaria regionale Friulia. L’attività è partita dall’iniziativa di Zignago Vetro e O-I Italy (gruppo Owens-Illinois), realtà di primo piano nella produzione di contenitori in vetro con siti industriali anche nel territorio sanvitese. In pochi anni, Julia Vitrum si è ritagliata una posizione di riferimento nel Nordest per il recupero del vetro, sia da scarti industriali sia dalla raccolta differenziata urbana.

Dal rifiuto alla materia prima

Il modello, ha sottolineato l’assessore, è quello dell’economia circolare: un materiale totalmente riciclabile viene recuperato, selezionato e trattato fino a tornare nel ciclo produttivo come materia prima secondaria di alta qualità. Un passaggio che, nelle intenzioni indicate, porta benefici ambientali, economici e sociali.

Tecnologia e riduzione delle emissioni

L’impianto del Ponterosso è indicato tra i più avanzati in Europa per tecnologia e capacità di trattamento. La lavorazione consente di trasformare il rifiuto in risorsa, con l’obiettivo di ridurre l’uso di materie prime naturali, i consumi energetici e le emissioni legate alla produzione.

Il sostegno della Regione

Bini ha infine ribadito la linea di supporto della Regione alle imprese che investono in innovazione e sostenibilità, citando Julia Vitrum come modello di sviluppo capace di unire competitività, tutela ambientale e crescita del territorio, anche attraverso occupazione qualificata e rafforzamento delle filiere locali.

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