Da Beethoven ai Coldplay: Iskandar Widjaja porta “Ode to Joy” al Teatro Verdi

Iskandar Widjaja in concerto a Gorizia con “Ode to Joy”: quattro secoli di musica tra classica, pop e colonne sonore.

07 gennaio 2026 10:59
Da Beethoven ai Coldplay: Iskandar Widjaja porta “Ode to Joy” al Teatro Verdi -
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GORIZIA – Grande attesa in città per l’arrivo di Iskandar Widjaja, uno dei violinisti più carismatici della nuova generazione, protagonista giovedì 8 gennaio alle 20.45 sul palco del Teatro Verdi. Un appuntamento che si preannuncia come un’esperienza musicale capace di superare i confini di genere, parlando a pubblici diversi attraverso un linguaggio diretto, emozionale e spettacolare.

Un concerto che attraversa quattro secoli di musica

Intitolato “Ode to Joy”, il concerto è concepito come un viaggio sonoro lungo quattro secoli, in cui la grande tradizione classica dialoga con la musica pop e con le colonne sonore cinematografiche. Al centro di tutto c’è il violino di Widjaja, che diventa voce narrante di un racconto musicale intenso e coinvolgente, capace di alternare virtuosismo e immediatezza emotiva.

Tedesco di origini indonesiane, artista di grande fama anche in Asia, Widjaja è una vera celebrità sui social, dove i suoi brani raccolgono milioni di visualizzazioni. L’omonimo Ode to Joy ha superato 1,1 milioni di visualizzazioni su YouTube, confermando una popolarità che va ben oltre i circuiti tradizionali della musica classica.

Una carriera internazionale e un linguaggio personale

Violinista di fama internazionale, Widjaja si è esibito nei principali teatri e sale da concerto del mondo, collaborando con orchestre di primo piano come la Deutsche Symphonie-Orchester Berlin e la Sydney Symphony Orchestra. La rivista The Strad lo ha definito “una vera forza della natura”, una sintesi efficace della sua energia scenica e della capacità di costruire un linguaggio musicale personale, capace di rispettare la tradizione senza rinunciare al dialogo con la contemporaneità.

Sul palco un trio affiatato

Accanto a Widjaja, sul palco del Verdi, ci saranno Daria Goremykina al pianoforte e Paul Kleber al contrabbasso. Un trio affiatato, pensato per accompagnare il pubblico in un programma ricco, vario e sorprendente, capace di alternare momenti di grande intensità lirica a passaggi più leggeri e immediatamente riconoscibili.

Dalla tradizione classica al cinema

La prima parte del concerto è dedicata ai grandi capolavori della tradizione: da Tomaso Albinoni a Johann Sebastian Bach, da Johann Pachelbel al celebre Concerto di Aranjuez di Joaquín Rodrigo, passando per pagine virtuosistiche firmate Fritz Kreisler e Giuseppe Tartini.

Pop, colonne sonore e composizioni originali

Il viaggio musicale prosegue poi verso un repertorio più leggero e immediato, con melodie entrate nell’immaginario collettivo. In programma Kiss the Rain di Yiruma, celebri colonne sonore da Twilight, Il Gladiatore, Pirati dei Caraibi, The Greatest Showman, fino a brani pop e composizioni originali dello stesso Widjaja, come Lacrimae e Hip Hop Symphony.

Un finale tra Beethoven e i Coldplay

Il gran finale è affidato a una travolgente interpretazione dell’Inno alla Gioia di Ludwig van Beethoven e a un sorprendente omaggio ai Coldplay. Un mix di energia, poesia e virtuosismo che dimostra come la musica possa essere allo stesso tempo alta e popolare, profonda e spettacolare.

Un concerto per tutti

“Ode to Joy” è pensato per un pubblico trasversale, che va ben oltre gli appassionati di musica classica. Un concerto capace di emozionare ogni età e sensibilità, parlando sia a chi ama il grande repertorio sia a chi si avvicina al teatro e alla musica dal vivo con il piacere della scoperta.

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