Incendi boschivi, dal Friuli la richiesta di una strategia fissa sui velivoli antincendio

Laura Fasiolo sollecita scelte operative per il Nord-Est: più mezzi, programmazione stabile e attenzione anche al modello Air Tractor.

A cura di Web Team Web Team
21 agosto 2026 08:33
Incendi boschivi, dal Friuli la richiesta di una strategia fissa sui velivoli antincendio -
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La protezione di boschi, aree montane e centri abitati del Friuli Venezia Giulia torna a incrociare un tema decisivo: quello dei mezzi aerei da impiegare contro i roghi. A rilanciare la questione è la consigliera regionale del Pd Laura Fasiolo, che chiede alla politica regionale di passare a una pianificazione continuativa, senza limitarsi alle risposte dettate dalle emergenze.

Il punto, nel ragionamento della consigliera, riguarda la capacità del territorio di farsi trovare pronto in una fase in cui gli incendi risultano più ricorrenti e più complessi da gestire anche per effetto del quadro climatico. Per una regione con ampie zone boscate e un forte profilo montano, la disponibilità di velivoli dedicati viene indicata come una priorità concreta.

Perché il tema pesa anche in Friuli Venezia Giulia

Fasiolo sottolinea che la flotta nazionale dei Canadair, oggi composta da 19 mezzi operativi, potrebbe non bastare davanti a stagioni sempre più impegnative sul fronte degli incendi. Da qui l'invito a ragionare in anticipo su risorse, tempi e organizzazione, con una visione più stabile per l'intero Nord-Est.

Il tema non è soltanto tecnico. In Friuli Venezia Giulia coinvolge direttamente la tutela del paesaggio e delle comunità che vivono nelle aree più esposte, dove la rapidità di intervento può fare la differenza. La richiesta è quindi quella di impostare una risposta strutturale, capace di affiancare all'emergenza una vera prevenzione operativa.

L'attenzione sul modello sperimentato in Veneto

Tra gli elementi citati dalla consigliera c'è anche l'esperienza avviata a Treviso con gli Air Tractor AT-802AF, aerei più leggeri e più maneggevoli rispetto ai Canadair. Secondo Fasiolo, si tratta di una soluzione da osservare con interesse soprattutto per gli incendi in aree montane e boschive.

Questi velivoli, evidenzia, lavorano in coppia e possono assicurare nel complesso una capacità di rilascio d'acqua paragonabile a quella di un Canadair. La sperimentazione rientra in un progetto europeo al quale ha aderito il Dipartimento nazionale della Protezione civile.

Per la consigliera, un'impostazione di questo tipo potrebbe offrire indicazioni utili anche al Friuli Venezia Giulia, tenendo conto che gli Air Tractor vengono già impiegati da tempo in altri contesti internazionali. L'obiettivo dichiarato del progetto è ampliare la copertura del Triveneto e, se necessario, supportare interventi anche in altre zone del Nord e nelle aree confinanti con Austria e Slovenia.

Dalla condivisione politica alle decisioni operative

Fasiolo valuta positivamente l'attenzione espressa dall'assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi sul rafforzamento dei mezzi destinati al Nord-Est, ma ritiene che ora serva un passaggio ulteriore. In sostanza, la sollecitazione è a tradurre l'interesse politico in scelte verificabili, con una valutazione chiara di costi, rapidità d'impiego ed efficacia delle diverse opzioni disponibili.

Nelle ultime settimane l'attenzione sugli incendi in regione è rimasta alta e il tema ha coinvolto anche la rete della Protezione civile FVG. Proprio per questo, secondo la consigliera, la discussione non può restare generica: bisogna definire come indirizzare le risorse pubbliche per rafforzare la risposta ai roghi e mettere in sicurezza il territorio friulano con strumenti adeguati e una programmazione che non si esaurisca quando l'emergenza si spegne.

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