Imprese friulane, la Regione mette sul tavolo 14,9 milioni tra rincari dei carburanti e fotovoltaico

Nel disegno di legge Multisettoriale due correttivi annunciati dall’assessore Bini: ristori per i settori più esposti e platea più ampia per gli impianti solari.

20 maggio 2026 00:59
Imprese friulane, la Regione mette sul tavolo 14,9 milioni tra rincari dei carburanti e fotovoltaico -
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Per le aziende del Friuli Venezia Giulia alle prese con costi energetici sempre più pesanti, la Regione prepara un intervento che vale complessivamente 14,9 milioni di euro. Il pacchetto, illustrato in Consiglio regionale dall’assessore alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, combina un sostegno diretto contro il caro carburanti e un ampliamento degli incentivi destinati al fotovoltaico.

L’impostazione scelta guarda sia all’emergenza immediata sia alla tenuta del sistema produttivo regionale nei prossimi mesi. Da una parte ci sono i rincari che colpiscono in modo particolare chi lavora su strada e movimenta merci; dall’altra la volontà di favorire investimenti che possano ridurre in prospettiva la dipendenza dai costi dell’energia.

L’annuncio è arrivato durante l’esame del disegno di legge Multisettoriale, con due emendamenti che la Giunta intende inserire nel provvedimento. Il quadro richiamato dall’assessore è quello di una fase ancora instabile sul piano internazionale, con effetti che si riflettono sui prezzi sostenuti dalle imprese del territorio.

Ristori per le attività più colpite dai rincari

La quota principale dello stanziamento, pari a 14,4 milioni di euro, sarà destinata a contributi a fondo perduto. L’obiettivo è compensare una parte delle spese che le imprese sosterranno nel 2026 a causa dell’aumento dei carburanti.

Secondo quanto spiegato da Bini, i settori che potrebbero beneficiare maggiormente della misura sono quelli della logistica e dei trasporti, considerati tra i più esposti all’aumento dei prezzi. L’individuazione dei beneficiari avverrà attraverso i codici Ateco.

Per la presentazione delle richieste è prevista una procedura a sportello, con valutazione in base all’ordine di arrivo delle domande e alla documentazione trasmessa alla Direzione centrale Attività produttive e Turismo. La Regione punta su un meccanismo rapido, costruito per rendere il sostegno accessibile senza passaggi aggiuntivi inutili.

Il percorso che ha portato alla definizione dell’intervento, ha ricordato l’assessore, è stato preceduto da un confronto con associazioni di categoria e organizzazioni sindacali, sviluppato tra marzo e aprile. Da quel lavoro è emersa la necessità di una risposta mirata per i comparti che subiscono maggiormente i riflessi dell’aumento dei costi energetici.

Fotovoltaico, incentivi estesi a nuovi comparti

Accanto ai ristori, la Giunta intende rafforzare anche la linea dedicata agli investimenti in energia solare. Il secondo emendamento interviene infatti sul bando regionale per il fotovoltaico, che finora era rivolto alle imprese del manifatturiero.

Con la modifica annunciata, la platea sarà allargata anche alle aziende del terziario e delle costruzioni. Per il 2026, inoltre, alle risorse già previste si aggiungeranno altri 500mila euro, portando un ulteriore rafforzamento della misura.

La logica del doppio intervento è chiara: tamponare l’impatto dei rincari nel breve periodo e, insieme, accompagnare una parte più ampia dell’economia regionale verso strumenti capaci di contenere in futuro la spesa energetica. È in questo equilibrio tra sostegno immediato e investimento che si colloca il pacchetto illustrato in aula.

Nel complesso, la manovra annunciata dalla Regione vale dunque 14,9 milioni di euro: 14,4 milioni per i contributi legati al caro carburanti e 500mila euro aggiuntivi per il bando fotovoltaico. Un segnale rivolto al tessuto produttivo del Friuli Venezia Giulia in una fase che continua a mettere sotto pressione imprese, trasporti e filiere collegate.

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