Nel Goriziano tre case rimesse a nuovo per chi deve ricominciare: da Grado a San Canzian parte l’housing temporaneo

Gli alloggi saranno disponibili dall’estate tra Grado, Monfalcone e San Canzian d’Isonzo: previsti percorsi personalizzati per una decina di beneficiari.

29 maggio 2026 02:13
Nel Goriziano tre case rimesse a nuovo per chi deve ricominciare: da Grado a San Canzian parte l’housing temporaneo -
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Tre abitazioni recuperate nel territorio isontino entreranno in funzione nei prossimi mesi come risposta concreta al disagio abitativo e sociale. Il progetto riguarda Grado, Monfalcone e San Canzian d’Isonzo e punta a offrire, già dall’estate, una sistemazione temporanea a dieci persone in condizioni di fragilità economica o di forte marginalità.

L’iniziativa coinvolge l’Ambito Territoriale Carso Isonzo Adriatico, partner del progetto dell’Ambito Territoriale Collio Alto Isonzo, insieme ad ATER Gorizia. La conclusione degli interventi di riqualificazione è stata presentata come un passaggio operativo importante per attivare una misura che unisce casa e accompagnamento sociale.

Gli appartamenti si trovano in via Reparo Largo a Grado, in via Aquileia a Monfalcone e in via Vespucci a San Canzian d’Isonzo. L’assegnazione non avverrà in modo automatico, ma sulla base di criteri definiti e di un percorso costruito attorno alle esigenze del singolo beneficiario o del nucleo coinvolto.

Casa come punto di partenza

Il riferimento è al programma PNRR della Missione 5, Componente 2, Investimento 1.3.1, legato al modello Housing First. L’impostazione è chiara: garantire prima una sistemazione abitativa dignitosa e, da lì, sviluppare un accompagnamento educativo e sociale orientato all’autonomia.

Il Servizio sociale dei Comuni seguirà direttamente i percorsi, affiancato dagli operatori del Terzo Settore impegnati nella coprogettazione con l’Ambito. Ogni permanenza sarà quindi collegata a un progetto personalizzato, con tempi e obiettivi definiti caso per caso.

Marta Calligaris, presidente dell’Ambito CIA e vicesindaco di Monfalcone, ha sottolineato che questi alloggi non nascono come semplice risposta d’emergenza, ma come base da cui ricostruire stabilità. Ha evidenziato inoltre il valore di abitazioni rese accessibili, efficienti e sostenibili, pensate per ridurre i costi di gestione e offrire una prospettiva di emancipazione reale.

Gli interventi sugli appartamenti

La riqualificazione ha riguardato in profondità i tre immobili. Sono stati rifatti i servizi igienici, adeguati gli impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento, oltre al rinnovo di pavimenti e serramenti. L’obiettivo è stato quello di consegnare spazi sicuri, funzionali e pronti all’utilizzo.

Dal punto di vista operativo, ATER Gorizia ha seguito un lavoro mirato su immobili pubblici destinati a un impiego sociale preciso. Il presidente Daniele Sergon ha richiamato il valore della collaborazione con l’Ambito CIA e con il Comune di Monfalcone, capofila, indicando questo intervento come un modello da poter riproporre anche in altri contesti del territorio.

Risorse e accompagnamento sociale

La gestione degli alloggi sarà affidata al Servizio sociale professionale dell’Ambito, che curerà per ciascun nucleo gli interventi di sostegno, inclusione e inserimento anche sul versante lavorativo. La finalità dichiarata è ridurre la vulnerabilità abitativa e sociale, limitando il rischio di esclusione.

Il quadro economico complessivo del progetto ammonta a 350.000 euro. Di questa cifra, 240.000 euro sono stati destinati alle opere di ristrutturazione, mentre 210.000 euro finanziano gli interventi educativi previsti nel percorso di accompagnamento.

Una rete che si allarga nel territorio isontino

L’operazione non resta isolata. Si inserisce infatti in una linea di lavoro più ampia portata avanti dall’Ambito Carso Isonzo Adriatico insieme all’ATS Collio Alto Isonzo e ad ATER Gorizia, con altri progetti dedicati alle persone che vivono condizioni di fragilità.

Tra questi c’è anche il programma sui percorsi di autonomia rivolto a persone con disabilità, che prevede l’inserimento in alloggi adeguati con il supporto di educatori del Terzo Settore. Nel corso dello scorso anno, nell’ambito di questa iniziativa, erano stati messi a disposizione tre appartamenti: due a Monfalcone, in via Bagni, e uno a Taranzano, in via Sarajevo, dove vivono otto giovani con disabilità.

Con i tre alloggi pronti tra Grado, Monfalcone e San Canzian, il territorio goriziano aggiunge così un nuovo tassello a una politica sociale che prova a spostare il baricentro dall’assistenza occasionale a percorsi strutturati, costruiti attorno alla persona e alla possibilità di riconquistare autonomia.

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