Bandi Ue, il Friuli Venezia Giulia corre: oltre 120 milioni alla ricerca, la Regione guarda già al dopo Horizon
All'evento su ricerca e innovazione in Friuli Venezia Giulia illustrati risultati e prospettive della programmazione Ue.
L'assessore è intervenuta all'evento "Ricerca e innovazione in Friuli Venezia Giulia - Forza e potenzialità nell'Horizon Europe di oggi e di domani" Trieste, 27 ott - "Qualsiasi investimento in ricerca deve diventare un investimento in innovazione e tradursi in una risposta concreta per il benessere delle comunità. I risultati raggiunti dal Friuli Venezia Giulia nell'attuale programmazione europea sono importanti, ponendo così basi solide su cui continuare a costruire nuove opportunità di crescita e sviluppo. Dobbiamo prepararci alle nuove sfide aumentando non soltanto il numero delle proposte che nascono dal nostro territorio, ma soprattutto la loro qualità". Lo ha affermato l'assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen, intervenendo a Trieste all'evento "Ricerca e innovazione in Friuli Venezia Giulia - Forza e potenzialità nell'Horizon Europe di oggi e di domani", promosso dalla Regione e dll'Agenzia per la promozione della ricerca europea (Apre).
Horizon Europe: risultati e prospettive
"I dati dell'attuale programmazione dimostrano il percorso compiuto nella nostra regione: il Friuli Venezia Giulia è ai vertici per la competitività nei bandi Horizon. Ma dobbiamo guardare già alla prossima programmazione, tenendo conto della rapidità con cui cambia la società e della necessità di rafforzare competitività, autonomia e sovranità tecnologica", ha evidenziato Rosolen, rimarcando che l'appuntamento odierno offre un'importante occasione di approfondimento sui risultati della partecipazione del sistema regionale a Horizon Europe e sulle prospettive del futuro FP10 2028-2034 e del Fondo europeo per la competitività, con focus su infrastrutture di ricerca, capitale umano, filiere strategiche e sovranità tecnologica.
I risultati del sistema regionale nei bandi
Nei bandi Horizon Europe 2021-2025 il sistema regionale conta 386 partecipazioni, 58 coordinamenti, 109 enti beneficiari e oltre 120,5 milioni di euro di contributi europei. Il Friuli Venezia Giulia risulta inoltre primo tra le regioni italiane per tasso di successo delle proposte: il 17,45 per cento di quelle presentate è stato finanziato, contro una media nazionale del 15,44 per cento, mentre il 70 per cento delle proposte valutate ha superato la soglia di qualità.
Ricerca, sovranità tecnologica e capitale umano
Secondo l'assessore, il mutato scenario internazionale impone di considerare la ricerca non soltanto come fattore di sviluppo economico, ma anche come strumento per rafforzare la capacità dell'Europa di produrre conoscenza e innovazione. "La sovranità tecnologica è diventata un tema centrale, ma gli investimenti devono produrre ricadute concrete sulle persone e sulla qualità della vita delle comunità".
Rosolen ha quindi sottolineato che il passaggio dall'attuale Horizon Europe alla futura programmazione europea "non può essere letto come una semplice successione di strumenti finanziari, bensì come un percorso che attraversa tutte le programmazioni. Ci sono competenze, infrastrutture, reti e sistemi costruiti nel tempo che devono continuare a crescere. Il compito della politica è mettere a disposizione di chi fa ricerca gli strumenti necessari ad affrontare anche le opportunità future".
L'assessore ha inoltre richiamato il valore dell'ecosistema scientifico regionale, frutto di una visione consolidata nel corso degli anni attraverso la collaborazione tra Regione, università, enti di ricerca e istituzioni nazionali. "Non è merito di una singola Giunta o di una parte politica, ma di una visione condivisa che ha dato forza nel tempo al sistema della ricerca del Friuli Venezia Giulia".
Particolare attenzione è stata, infine, dedicata al capitale umano. "Le risorse tecnologiche e le infrastrutture sono fondamentali, ma dobbiamo continuare a investire sulle persone, sulla capacità di attrarre talenti e di creare le condizioni perché possano rimanere sul nostro territorio. Infrastrutture e capitale umano devono procedere insieme".