Interreg Italia-Slovenia, a Grado la due giorni sulle operazioni strategiche: in campo 88,6 milioni
A Grado confronto tra istituzioni italiane e slovene su sinergie Interreg, progetti strategici e scenari dopo il 2027.
GRADO — La cooperazione tra Italia e Slovenia torna al centro del dibattito europeo con la due giorni ospitata nella città lagunare e dedicata alle Operazioni di importanza strategica (Ois) del Programma Interreg Italia-Slovenia 2021-27, alle possibili complementarità tra programmi e alle prospettive del ciclo successivo al 2027.
Ad aprire i lavori è stata l’assessore regionale alle Finanze del Friuli Venezia Giulia, Barbara Zilli, che ha definito l’appuntamento un’occasione per «celebrare e rilanciare» un percorso di cooperazione capace di produrre risultati concreti: «È una delle espressioni più tangibili dell’Europa che funziona: costruisce soluzioni invece di ostacoli e unisce territori, persone e responsabilità comuni».
Un legame storico con la Slovenia
Nel suo intervento istituzionale — insieme, tra gli altri, al sindaco di Grado Giuseppe Corbatto e a Marko Koprivc, segretario di Stato responsabile della politica di coesione della Repubblica di Slovenia — Zilli ha richiamato la dimensione identitaria della cooperazione per il Friuli Venezia Giulia, storicamente crocevia di popoli e culture. «La nostra storia con la Slovenia è un patrimonio politico e culturale prezioso», ha sottolineato l’assessore, evidenziando il ruolo delle comunità transfrontaliere, delle minoranze linguistiche e delle collaborazioni economiche già riconosciute come buone pratiche a livello internazionale.
Il Programma 2021-27: fondi, area coinvolta e progetti
Il Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-27, gestito dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dispone di una dotazione complessiva pari a 88,6 milioni di euro, di cui 70,9 milioni provenienti dal Fesr. L’area interessata copre quasi 20mila chilometri quadrati e coinvolge circa 3 milioni di cittadini.
Sono 75 i progetti finanziati complessivamente, con tre operazioni individuate come strategiche: Adrioncycletour, orientata al turismo sostenibile e alle connessioni ciclabili lungo l’Adriatico; Kras-Carso II, dedicata alla valorizzazione di un’area transfrontaliera caratterizzata da un patrimonio naturale e culturale peculiare; Poseidone, che punta a rafforzare ecosistemi “blu e verdi” e una gestione condivisa della biodiversità.
“Piattaforma europea”: la strategia del Friuli Venezia Giulia
Secondo Zilli, gli investimenti sulla cooperazione si inseriscono in un disegno più ampio: «Rendere il Friuli Venezia Giulia una vera piattaforma europea, aperta e interconnessa, capace di dialogare con partner diversi e di attrarre competenze e opportunità».
L’assessore ha inoltre rimarcato l’importanza di mantenere saldo, anche nel futuro, il collegamento tra centri decisionali e territori, affinché le politiche europee si traducano in risposte concrete. In questa prospettiva, ha sostenuto, il principio di sussidiarietà «smette di essere un concetto astratto e diventa lo strumento per costruire un’Europa vicina ai cittadini».
Il programma dei lavori e lo sguardo oltre il 2027
L’evento gradese riunisce rappresentanti politici nazionali e regionali, esperti di cooperazione europea e referenti dei programmi e dei progetti Interreg. La prima giornata è dedicata alla presentazione dei modelli di cooperazione sviluppati nell’ambito delle Ois del Programma Italia-Slovenia; la seconda si concentrerà sulla “prossima generazione” di Interreg e sul rafforzamento della coesione europea.
In calendario anche la premiazione della competizione “Students4Cooperation”, rivolta alle scuole secondarie di secondo grado dell’area di Programma, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni ai temi della cooperazione transfrontaliera.
In chiusura, Zilli ha ribadito l’impegno del Friuli Venezia Giulia a sostenere il Programma, rivendicandone il valore aggiunto «in termini di sviluppo e innovazione» e confermando la linea politica della Regione: puntare su un’Europa dei territori capace di costruire, insieme, crescita, qualità della vita e futuro.