Spettacolo rosa nella laguna di Grado: fino a 1.500 fenicotteri visibili lungo la ciclabile

A Grado fino a 1.500 fenicotteri nella Riserva Valle Cavanata. Un’esperienza tra cicloturismo, natura e cucina della laguna.

04 marzo 2026 10:29
Spettacolo rosa nella laguna di Grado: fino a 1.500 fenicotteri visibili lungo la ciclabile -
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GRADO – Una pedalata tra mare e laguna, il silenzio della natura e il rosa intenso di oltre mille fenicotteri che si specchiano nell’acqua. È l’esperienza che si può vivere a Grado, dove la Riserva Naturale Valle Cavanata ospita fino ad aprile uno degli stormi svernanti più numerosi dell’Alto Adriatico che, in questo periodo dell’anno, raggiunge tra i 1.000 e i 1.500 esemplari. I fenicotteri, talvolta distribuiti in diverse aree della laguna, sono osservabili soprattutto al mattino presto e al tramonto, quando si avvicinano - anche alla pista ciclabile - regalando incontri ravvicinati e scorci di grande suggestione. Partendo dal centro storico di Grado, si pedala tra paesaggi lagunari e canneti lungo la ciclabile FVG 2 fino a raggiungere la Riserva. Qui è possibile osservare i fenicotteri negli specchi d’acqua della laguna e rientrando verso il centro, ci si può fermare in uno dei ristoranti aperti nei mesi invernali per assaporare i piatti tipici della tradizione gradese, dove il pesce fresco e i sapori della cucina lagunare raccontano l’identità del territorio.

In bici lungo l’FVG 2: dal centro storico alla laguna

Per gli appassionati di cicloturismo la Riserva è facilmente raggiungibile lungo l’Itinerario ciclabile del lungomare FVG 2, che ricalca parte della terza tappa della Ciclovia FVG2 in direzione Trieste.Si tratta di un percorso pianeggiante, sicuro e di bassa difficoltà, ideale anche per le famiglie con bambini. Partendo dal centro storico di Grado, l’itinerario si snoda tra suggestivi paesaggi lagunari fino a raggiungere la Riserva Naturale Valle Cavanata, attraversando tratti immersi tra canneti e specchi d’acqua, con continui scorci panoramici.

La distanza è di circa 12 chilometri all’andata (24 Km tra andata e ritorno), ma per chi desidera proseguire oltre la Riserva, è possibile continuare fino al villaggio di pescatori di Punta Sdobba, per un totale di circa 19 chilometri all’andata (38 Km complessivi).

All’interno della Riserva, i tratti ciclopedonali conducono direttamente agli osservatori naturalistici, consentendo di lasciare la bicicletta e proseguire a piedi verso le aree di birdwatching in totale tranquillità.

La Riserva Naturale Valle Cavanata: il rosa dei fenicotteri

Accanto ai fenicotterila Riserva ospita numerose specie acquatiche, tra cui alzavole, mestoloni, codoni, canapiglie, morette, oche selvatiche e oche lombardelle, rendendo la visita particolarmente interessante per appassionati di natura e fotografia.

L’ingresso alla Riserva Naturale Valle Cavanata è gratuito; i sentieri e gli osservatori sono aperti 7 giorni su 7, 24 ore su 24.

Fino al 31 marzo il Centro visite è aperto sabato, domenica e lunedì dalle 10.30 alle 15.30 e mette a disposizione noleggio gratuito di biciclette e binocoli, area picnic, servizi igienici sempre accessibili e una stazione per la manutenzione delle biciclette.

All’interno dell’osservatorio Sabbia è inoltre presente un binocolo fisso per il birdwatching.

Il gusto della laguna: pranzo tra le ricette tipiche gradesi

Dopo la pedalata e l’osservazione dei fenicotteri, il rientro in centro diventa l’occasione per scoprire un altro volto autentico di Grado: la sua tradizione gastronomica, profondamente legata alla laguna e al lavoro dei pescatori.

La cucina gradese nasce da ingredienti semplici e freschissimi, con il pesce locale protagonista assoluto. Tra i piatti più rappresentativi spiccano il boreto a lagraisana, ricetta simbolo a base di pesce cucinato lentamente con aglio, aceto e pepe e servito con polenta bianca, le sardele in savor, le seppie in umido, le granseole, fino alle preparazioni con orate, branzini e cefali della laguna.

Non mancano zuppe di pesce, fritture leggere e piatti stagionali che seguono il pescato del giorno, nel rispetto di una tradizione che racconta l’identità marinara dell’isola.

Un modo per concludere la giornata unendo natura, movimento e gusto: dalla laguna osservata in bicicletta alla laguna servita nel piatto, in un’esperienza completa che intreccia paesaggio, biodiversità e cultura locale.

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