Gradisca, servizi per la disabilità: confronto pubblico su riforma e rete Asugi

Nel focus organizzato nell'Isontino illustrati dati e obiettivi della legge regionale 16: 2.800 utenti seguiti e 2.300 percorsi personalizzati.

29 maggio 2026 03:55
Gradisca, servizi per la disabilità: confronto pubblico su riforma e rete Asugi -
Condividi

Numeri, organizzazione dei servizi e prospettive della riforma regionale sono stati al centro dell'incontro ospitato a Gradisca d'Isonzo, dedicato al sistema di presa in carico delle persone con disabilità nell'area giuliano isontina.

L'appuntamento ha rappresentato un momento di verifica pubblica sul percorso avviato con la legge regionale 16 del 2022, che ha ridefinito l'assetto delle competenze trasferendole dal Consorzio isontino servizi integrati ad Asugi.

Nel corso del confronto, l'assessore regionale alla Salute, Politiche sociali e Disabilità Riccardo Riccardi ha richiamato il valore del dialogo con i Comuni, indicandolo come passaggio necessario per rendere più efficace il rapporto tra istituzioni, servizi e famiglie.

I dati presentati per il territorio

Durante l'incontro sono stati diffusi anche i principali numeri dell'attività prevista per il 2025. Le persone seguite da Asugi risultano circa 2.800, mentre le prestazioni complessivamente erogate arrivano a quota 8mila.

Accanto a questo dato, sono stati indicati 2.300 progetti individualizzati, elemento che fotografa il lavoro costruito attorno ai singoli percorsi di vita. Nell'area giuliano isontina operano inoltre 7 strutture tra residenziali e semiresidenziali, con quasi 500 ospiti complessivi.

Si tratta di numeri che danno la misura del peso organizzativo della rete sociosanitaria in un territorio come quello isontino, dove il tema dell'integrazione tra assistenza, inclusione e supporto alle famiglie resta centrale.

Il passaggio dal Cisi ad Asugi

Uno dei punti chiave affrontati a Gradisca riguarda il trasferimento di funzioni dal Cisi ad Asugi, passaggio inserito nell'attuazione della norma regionale approvata nel 2022. La riforma, nelle intenzioni della Regione, punta a consolidare la continuità dei servizi e a rafforzare l'integrazione tra componente sanitaria e sociale.

Riccardi ha sostenuto che Asugi abbia affrontato questo cambiamento assumendosi il peso della nuova organizzazione e fornendo risposte che la Regione considera significative. Nel suo intervento ha inoltre sottolineato la necessità di accorciare i passaggi comunicativi, così da intercettare con maggiore rapidità le criticità e verificare l'efficacia delle soluzioni adottate.

Una visione che guarda al progetto di vita

Nel ragionamento sviluppato durante l'incontro, l'assessore ha ribadito che la disabilità non può essere letta soltanto attraverso il profilo terapeutico. Il riferimento è a un impianto che mette al centro libertà personale, inclusione e autonomia, indicati come cardini del nuovo assetto.

In questa impostazione, il progetto individuale diventa il perno attorno a cui costruire l'intervento pubblico, cercando un equilibrio tra la gestione delle situazioni più complesse e una presa in carico più ampia della persona.

All'appuntamento gradiscano hanno preso parte anche il direttore generale di Asugi Antonio Poggiana e il direttore dei servizi sociosanitari Giulio Antonini, a conferma del rilievo attribuito al confronto sul futuro dei servizi nell'area isontina.

Segui Prima Friuli