A Gradisca una pagina dimenticata della guerra: in Sala Bergamas arriva lo spettacolo su Palma Bucarelli
Mercoledì 7 ottobre 2026 alle 21 in Sala Bergamas uno spettacolo dedicato al salvataggio delle opere d’arte durante la guerra.
GRADISCA D’ISONZO - La programmazione autunnale di FESTIL riparte da mercoledì 7 ottobre 2026 con uno degli appuntamenti teatrali più attesi a Gradisca d’Isonzo: alle 21, in Sala Bergamas, va in scena Cinzia Spanò con “Palma Bucarelli e l’altra resistenza”, spettacolo dedicato alla difesa del patrimonio artistico italiano durante la Seconda guerra mondiale.
L’appuntamento, organizzato in collaborazione con il Comune di Gradisca d’Isonzo, segna il passaggio del festival dalla lunga stagione estiva al cartellone autunnale. FESTIL, alla sua undicesima edizione, è diretto da Tommaso Tuzzoli e Federico Bellini e promosso da Tinaos in Friuli Venezia Giulia. Per il pubblico isontino è anche un nuovo tassello della stagione culturale cittadina, che in queste settimane ruota attorno alla Sala Bergamas.
Lo spettacolo e la storia raccontata in scena
Al centro dello spettacolo c’è la figura di Palma Bucarelli, storica direttrice della Galleria d’Arte Moderna di Roma, raccontata come donna determinata e libera, impegnata a mettere in salvo le opere d’arte minacciate dalla guerra. La vicenda segue in particolare il trasferimento e il nascondimento dei capolavori nei sotterranei di Palazzo Farnese a Caprarola.
Il testo ripercorre i giorni in cui, dopo l’invasione della Polonia da parte della Germania, il ministro dell’Educazione nazionale Giuseppe Bottai inviò un ispettore nei musei italiani per verificare il livello di sicurezza delle collezioni. Il responso fu netto: in caso di conflitto, nessun museo o galleria sarebbe stato in grado di proteggere rapidamente il proprio patrimonio. Da lì la scelta di spostare le opere più preziose e collocarle in luoghi ritenuti sicuri.
I capolavori nascosti e il rischio delle razzie
Lo spettacolo richiama una pagina poco raccontata della storia italiana: quella del salvataggio di dipinti, sculture e opere di artisti come Botticelli, Michelangelo, Leonardo, Caravaggio, Rembrandt, Raffaello, Tiepolo, Parmigianino, Donatello, Rubens, Velázquez, Dürer, Lippi e Pollaiolo.
Con l’entrata in guerra e il mutare del fronte, il pericolo non arrivò soltanto dai bombardamenti alleati ma anche dalle razzie tedesche. In quei mesi soprintendenti, direttrici e direttori di musei, storiche e storici dell’arte misero a rischio la propria incolumità per evitare la perdita dei capolavori. I diari di Palma Bucarelli aprono anche uno sguardo sull’occupazione di Roma, sulle persecuzioni contro gli ebrei e sull’eccidio delle Fosse Ardeatine.
Cinzia Spanò e il ritorno di FESTIL in autunno
Cinzia Spanò è tra le artiste più legate al percorso del festival e torna in cartellone con un lavoro di forte impronta civile. “Palma Bucarelli e l’altra resistenza” ha debuttato al Teatro Elfo Puccini di Milano nella primavera del 2022, registrando il tutto esaurito in quasi tutte le repliche.
Per Gradisca d’Isonzo l’appuntamento si inserisce nel calendario culturale di ottobre, in una città che in questo periodo ospita anche nuove iniziative formative e associative, come il corso dell’AIA di Gradisca d’Isonzo.
Lo spettacolo è in programma alle 21.00 del 7 ottobre 2026 in Sala Bergamas, a Gradisca d’Isonzo.