Gorizia, sabato chiave per èStoria: al Verdi il premio a Laura Pepe e un programma che attraversa le fedi

Il 30 maggio il festival concentra incontri, riconoscimenti e proiezioni tra Santa Chiara, Teatro Verdi, Trgovski dom, BorGo Cinema e Kinemax.

29 maggio 2026 23:39
Gorizia, sabato chiave per èStoria: al Verdi il premio a Laura Pepe e un programma che attraversa le fedi -
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Per Gorizia il 30 maggio sarà uno dei passaggi più significativi di èStoria 2026: il festival dedicato quest’anno al tema delle religioni concentra in una sola giornata alcuni degli appuntamenti più attesi, tra dibattiti, lectio, cinema e tre riconoscimenti destinati a figure di primo piano del panorama culturale italiano.

Il cuore del programma batte soprattutto nel pomeriggio, quando al Teatro comunale G. Verdi verrà assegnato il Premio èStoria 2026 a Laura Pepe, mentre Palazzo de Grazia e Tenda Erodoto ospiteranno i Premi Speciali a Giulio Busi ed Enzo Bianchi. Gli incontri sono distribuiti in vari luoghi della città, dal Polo universitario Santa Chiara al Trgovski dom, fino alle sale cinematografiche coinvolte nel Film Festival.

L’accesso agli eventi è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Fa eccezione l’appuntamento delle 16 al Verdi, per il quale è prevista la prenotazione.

Il pomeriggio dei riconoscimenti

Alle 15 il Teatro Verdi ospiterà il confronto “Quale religione per l’Europa?”, con Diego Fusaro, Sante Lesti, Sergio Valzania e Stefano Pilotto. Il dialogo prenderà in esame il modo in cui il continente ha accolto nei secoli tradizioni religiose differenti e quali scenari possano delinearsi oggi.

Un’ora più tardi, sempre al Verdi, Andrea Zanini condurrà la cerimonia di consegna del Premio èStoria 2026 a Laura Pepe. Il festival ne valorizza il lavoro sul diritto nel mondo greco e romano e la capacità di portare al grande pubblico materie complesse con chiarezza, rigore e qualità narrativa.

Alle 18, a Palazzo de Grazia, toccherà a Giulio Busi ricevere il Premio Speciale èStoria 2026, con la partecipazione di Stefano Salis. La motivazione richiama il suo rilievo negli studi sulle scienze giudaiche, tra filologia, misticismo e simboli della cultura ebraica, oltre all’attività accademica e divulgativa.

La seconda consegna del Premio Speciale è in calendario alle 19.30 in Tenda Erodoto, dove protagonista sarà Enzo Bianchi in dialogo con Roberto Roveda. Il riconoscimento mette in luce il suo cammino monastico a Bose, la produzione teologica e la ricerca di una spiritualità comunicata con linguaggio diretto e accessibile.

Mattina tra lectio e percorsi nella storia religiosa

La giornata partirà alle 8 al Caffè Teatro con Colazione con la Storia. Dalle 9 il Polo universitario Santa Chiara diventerà uno dei centri principali del festival: nell’Aula Magna Michel Lama Rinpoche terrà la lectio “Dove vai così di fretta?”, in un incontro che unisce esperienza personale e riflessione sul vivere quotidiano. In apertura interverranno anche Elena Bacchin, Marcello Flores e Dino Messina.

Alle 9.30, nell’Aula 6, Franco Cardini presenterà con Guglielmo Cevolin il volume “Notre-Dame. Il cuore di luce e l’Europa”, partendo dall’incendio della cattedrale parigina per allargare lo sguardo ai rapporti tra fede, identità nazionale, misticismo e politica.

Alle 10.30 si tornerà in Aula Magna per l’incontro tra Genc Pollo e Stefano Mensurati dedicato all’ateismo di Stato in Albania, imposto nel 1967 durante il regime di Enver Hoxha. Un tema meno frequentato, ma centrale per comprendere una parte della storia europea del Novecento.

La fascia di metà giornata offrirà altri due momenti di rilievo: alle 11.30 al Teatro Verdi il confronto sulle Crociate con Franco Cardini e Steve Tibble, coordinati da Matteo Sacchi; alle 12 in Tenda Erodoto Jean-Paul Bled e Flaminia Morandi, con Roberto Roveda, ripercorreranno invece il ruolo della Compagnia di Gesù nella formazione delle classi dirigenti e nella storia della Chiesa cattolica.

Tra Gesù bambino, nuove spiritualità e cinema

Il programma proseguirà alle 16.30 al Trgovski dom con Joan Taylor, che insieme a Roberto Roveda proporrà una rilettura della figura di Gesù bambino alla luce delle fonti storiche e delle acquisizioni archeologiche più recenti.

Alle 19.30, nell’Aula Magna di Santa Chiara, è previsto anche un incontro sulle nuove spiritualità con Giovanni Filoramo, Gianpiero Gamaleri, Michele Olzi e Stefania Palmisano. Il dibattito sarà dedicato ai mutamenti nel rapporto tra l’uomo e il divino e alla crescente pluralità delle forme spirituali contemporanee.

In parallelo continuerà il èStoria Film Festival. A BorGo Cinema, alle 18, sarà proiettato “Gorizia asburgica” di Giampaolo Penco, documentario che ripercorre la lunga stagione della città nell’età asburgica e il suo ruolo di crocevia culturale europeo. L’introduzione sarà affidata a Federico Vilic.

Nella stessa sede, alle 19.30, spazio ad “Aquileia e i cristianesimi perduti”, presentato con l’intervento del regista Massimo Garlatti-Costa, mentre alle 20 al Kinemax il cartellone si chiuderà con “La messa è finita” di Nanni Moretti, introdotto e commentato da Paolo Lughi. Un finale che affianca alla riflessione storica anche lo sguardo del cinema italiano su fede, crisi e società.

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