Gorizia rimette al centro i sapori del mondo: a settembre torna Gusti di Frontiera

Dal 24 al 27 settembre 2026 la città ospita la 21ª edizione della rassegna. Confermati i borghi tematici e il truck regionale in piazza della Vittoria.

14 settembre 2026 19:11
Gorizia rimette al centro i sapori del mondo: a settembre torna Gusti di Frontiera -
Condividi

Per Gorizia l’autunno riparte da uno degli appuntamenti più riconoscibili del calendario cittadino. Dal 24 al 27 settembre 2026 il centro storico tornerà infatti a riempirsi con Gusti di Frontiera, rassegna enogastronomica che richiama pubblico dal Friuli Venezia Giulia e dall’area transfrontaliera.

La manifestazione, arrivata alla 21ª edizione, continuerà a puntare sulla formula che negli anni ne ha consolidato il successo: un percorso urbano costruito attorno ai borghi geografici, con proposte dedicate a cucine, tradizioni e identità diverse.

La presentazione ufficiale si è tenuta il 14 settembre con la partecipazione dell’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, del sindaco Rodolfo Ziberna, dell’assessore comunale Luca Cagliari e di una rappresentanza del Comune di Nova Gorica.

Gusti di Frontiera torna a Gorizia dal 24 al 27 settembre 2026 con i borghi del gusto

Un appuntamento che parla anche al territorio di confine

Per la città isontina l’evento non è soltanto una festa del gusto. Gusti di Frontiera mantiene infatti una forte vocazione internazionale, favorita dalla posizione di Gorizia e dal rapporto costante con Nova Gorica, elemento che continua a segnare il profilo della manifestazione.

La presenza di visitatori in arrivo anche da oltreconfine resta uno dei punti di forza dell’iniziativa, che negli anni si è ritagliata uno spazio stabile tra gli appuntamenti di maggiore richiamo del Friuli Venezia Giulia.

Secondo la Regione, la rassegna è ormai inserita nel gruppo dei grandi eventi capaci di sostenere l’attrattività turistica del territorio regionale, accanto ad altri nomi consolidati del calendario friulano e giuliano.

Il format resta quello dei borghi nel cuore della città

L’impianto del 2026 non cambia nella sua struttura portante. Il centro di Gorizia ospiterà ancora una volta l’itinerario dei borghi tematici, distribuiti nelle vie e nelle piazze cittadine, con un’offerta costruita su sapori e culture provenienti da Paesi e aree differenti.

È una scelta di continuità che guarda al pubblico abituale della manifestazione ma anche a chi arriva in città per la prima volta. L’obiettivo resta quello di trasformare il centro in un grande percorso a cielo aperto per quattro giornate consecutive, da giovedì a domenica.

In piazza della Vittoria arriva anche il truck del Friuli Venezia Giulia

Tra gli spazi annunciati per questa edizione c’è anche quello del truck “Io sono Friuli Venezia Giulia”, previsto in piazza della Vittoria con un programma di incontri e iniziative. La presenza del mezzo promozionale regionale si inserisce in una strategia che lega turismo, cultura e valorizzazione del territorio.

Il progetto viene letto anche come un collegamento simbolico tra l’esperienza vissuta da Gorizia con GO!2025 e il prossimo percorso di Pordenone, designata Capitale italiana della Cultura 2027. Un passaggio che la Regione propone come filo conduttore tra due tappe importanti per la promozione del Friuli Venezia Giulia.

I numeri del turismo rafforzano il peso dell’evento

Accanto al programma di Gusti di Frontiera, durante la presentazione sono stati richiamati anche i dati più recenti sul turismo goriziano. Nel 2025, anno di GO!2025, le presenze in città sono cresciute del 25 per cento rispetto al 2024.

Il confronto con il 2019 restituisce un dato ancora più marcato: l’incremento indicato dalla Regione è del 118,8 per cento, segnale di una crescita molto netta rispetto al periodo precedente alla pandemia.

Gusti di Frontiera torna a Gorizia dal 24 al 27 settembre 2026 con i borghi del gusto

Nel quadro tracciato dall’assessore Bini, manifestazioni di forte richiamo come Gusti di Frontiera hanno un ruolo nel consolidare questo andamento positivo, aiutando Gorizia a mantenere visibilità e capacità di attrazione verso visitatori italiani e stranieri.

Alla presentazione è stato inoltre sottolineato il lavoro condiviso tra organizzatori, operatori economici e amministrazione comunale. Un aspetto che, insieme alla dimensione internazionale e alla valorizzazione delle eccellenze regionali, continua a definire il profilo di uno degli eventi più attesi dell’autunno goriziano.

Segui Prima Friuli