Gorizia, il saluto finale di Musica Cortese passa da Palazzo Attems: in scena “Arianna viva”

Sabato 10 ottobre il festival di Dramsam conclude la 23ª edizione con visita al palazzo, aperitivo e concerto dedicato al mito di Arianna.

06 ottobre 2026 10:02
Gorizia, il saluto finale di Musica Cortese passa da Palazzo Attems: in scena “Arianna viva” -
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Sarà Palazzo Attems Petzenstein a ospitare l’ultimo atto dell’edizione 2026 di Musica Cortese, rassegna internazionale dedicata alla musica antica che da anni trova a Gorizia uno dei suoi punti di riferimento. L’appuntamento è fissato per sabato 10 ottobre e riunirà in una sola serata patrimonio artistico, convivialità e spettacolo dal vivo.

Il programma ruota attorno a “Arianna viva. Ovidio nell’Italia medievale e rinascimentale”, proposta che porterà davanti al pubblico l’Ensemble Dialogos insieme al tenore Pino De Vittorio. La chiusura del festival, curato da Dramsam, si inserisce nel cartellone 2026 “Santi, Poeti e Navigatori”.

Una serata costruita in tre momenti

L’iniziativa comincerà alle 19 con una visita guidata negli spazi del palazzo, seguita dall’aperitivo “Cortese”. Il concerto prenderà avvio alle 20.30, sempre nella sede goriziana di Palazzo Attems Petzenstein.

La formula scelta per l’evento finale punta quindi a valorizzare non soltanto l’aspetto musicale, ma anche il contesto che lo accoglie. Per il pubblico si annuncia un percorso che unisce ascolto, scoperta del luogo e incontro con un repertorio fuori dagli schemi più abituali.

Il mito di Arianna riletto tra Medioevo e Rinascimento

Al centro dello spettacolo c’è la fortuna del racconto di Arianna e, più in generale, delle Metamorfosi di Ovidio nella cultura italiana fra Trecento e Cinquecento. Il progetto prende le mosse da quel patrimonio letterario per trasformarlo in materia scenica e sonora.

La figura della figlia di Minosse riemerge così attraverso il filo consegnato a Teseo per l’uscita dal labirinto e attraverso il successivo abbandono a Nasso. La proposta non cerca una riproduzione museale del passato, ma una restituzione viva del mito, filtrata dalla sensibilità medievale e rinascimentale.

Chi salirà sul palco a Gorizia

A guidare l’esecuzione sarà l’Ensemble Dialogos, diretto dalla musicologa e cantante Katarina Livljanić. Accanto a lei ci sarà Pino De Vittorio, presenza che aggiunge una marcata dimensione teatrale alla serata.

Completano l’organico Albrecht Maurer alla viola da braccio, Norbert Rodenkirchen ai flauti e Bor Zuljan al liuto. L’intreccio fra voci e strumenti sostiene un impianto che mette in relazione ricerca filologica e momenti di improvvisazione.

Un finale che lega ricerca e scena

Il lavoro prende ispirazione anche dalla tradizione del canto in ottava rima e costruisce il proprio sviluppo sul rapporto fra parola, silenzio, immagini, luce e movimento. Ne nasce una drammaturgia musicale che fa convivere studio delle fonti e libertà espressiva.

Per Gorizia è un appuntamento che chiude la ventitreesima edizione del festival con una proposta dal profilo internazionale, realizzata in collaborazione con l’Altolivenza Festival. Il sipario su Musica Cortese 2026 si abbasserà così in uno dei luoghi simbolo della città, con un progetto che tiene insieme memoria classica e ascolto contemporaneo.

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